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Calvin Klein lavoro mamma

Castel Romano Outlet: la protesta estrema di una mamma, commessa da Calvin Klein

Valeria si prepara ad una protesta estrema, sostenuta dalle colleghe e dall’USB. Alla base della protesta un trasferimento arrivato dopo aver rivendicato il diritto al riposo domenicale, in quanto mamma di un bimbo con meno di 3 anni. Valeria ha 31 anni, è una lavoratrice Calvin Klein, assunta nel 2009 e che lavora part time all’interno di Castel Romano Outlet. Valeria ha un bambino di 2 anni e 5 mesi e il trasferimento le renderebbe impossibile la gestione del minore. Questa protesta estrema mette ancora in evidenza lo strapotere delle multinazionali, che giocano con la vita delle dipendenti, soprattutto se mamme.

E poi ci stupiamo se il 78% delle dimissioni convalidate dall’ispettorato del lavoro nel 2016 sono state di donne con figli. Di queste, quasi la metà ha detto apertamente che il problema era l’impossibilità di tenere insieme tutto. Questo è un paese incivile. Davvero! Questo è il paese di Valeria, donna umiliata nel suo ruolo di mamma e di lavoratrice.

Mi duole dirlo, ma questa è una storia come tante e a parlare sono i numeri, visto che sarebbero ben mezzo milione le donne che ogni anno perdono il posto di lavoro a causa della gravidanza, “spinte” a farlo da qualche illuminato stratega istruito ad hoc sulle modalità di trattamento del mobbing in gravidanza, dalle lettere di dimissioni fatte firmare in anticipo o semplicemente da casi singolari e del tutto “creativi” per favorire l’allontanamento di lavoratrici inappuntabili che però hanno avuto la malaugurata idea di mettere al mondo un figlio.

Valeria però è una tosta, ha lottato per ottenere un po’ di libertà di domenica e non ha voglia di mollare. L’ho sentita, è carica. Ho sentito le sue colleghe, le sono accanto. E domani ci troveremo tutti assieme per lottare al fianco di Valeria e delle tante Valeria che vivono questi soprusi quotidiani in un settore che ormai è un vero e proprio far west.

P.S. Domani vi faccio sapere com’è andata. In bocca al lupo a noi!!


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About Francesco Iacovone

Mi occupo di tutela collettiva dei diritti dei lavoratori. A me piace definirmi un lavoratore prestato al sindacato, anche se formalmente faccio parte dell’Esecutivo Nazionale USB... [Read more]

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2 Comm.

  1. Sono una lavoratrice diffusione tessile max Mara licenziata a dire dell azienda x simulazione di infortunio in realtà caduta da una scala di 4 metri in preda ad una crisi epilettiche di cui l azienda era informata in quanto divenuta invalida al 67% nel corso dei 9 anni di servizio.le reali motivazioni dell accanimento mobiliare dell azienda nei miei confronti sono state le mie richieste di rispettare i più elementari diritti dei lavoratori e poi dei lavoratori con disabilità attraverso il sindacato.
    ora mi ritrovo con 4 cause aperte senza lavoro e senza risorse economiche .
    le aziende più sono grandi più sfruttano i lavoratori è una vergogna

  2. Sono stata costretta a dimettermi dopo 14 anni,di onorato lavoro,causa mobbing..e per aver richiesto un part-time, ma con clausola cambio contratto dentro tutte le domeniche, non pagate.Ma il mobbing subito, è stata la cosa peggiore..e
    le colleghe?Mi hanno voltato le spalle.Da lì non ho più trovato niente, di fisso,perché sono mamma, perché ho passato i quaranta..e perché siamo in Italia..

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