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Centro Commerciale della Stazione Termini: la commessa e l’odissea della pipì

La Stazione Termini di Roma è anche un grande centro commerciale aperto 24 ore su 24, sette giorni su sette. E per la commessa fare la pipì è un’odissea. Questa è la storia di Simona (nome di fantasia), che mi ha inviato un lungo messaggio su Messenger di Facebook:

Buonasera Francesco,
probabilmente questa storia già la conosce, ma da hanno cambiato delle regole e ora è ancora più complesso accedere al wc.
Lunedì 17 ho iniziato il mio primo giorno di lavoro in uno store all’interno della Stazione Termini. Sapevo che i negozi che sono all’interno della stazione non hanno il bagno dentro! Condizione già sgradevole ma superabile. Beh, bisogna scendere nei bagni della stazione che ora sono a pagamento e noi non possiamo usarli se non pagando! Lunedì è andata bene, una collega ha chiesto la cortesia e ci hanno concesso l’uso del wc senza pagare.
Oggi invece è andata male: dalle 7:30 alle 12:00 non siamo riuscite ad usare il bagno poiché nel bagno passeggeri ci hanno proibito di entrare, dicendoci che dovevamo usare i bagni dipendenti al piano rialzato nuovo, con il badge. Ma, ahimè, il badge del nostro negozio era stato appena disattivato e ci siamo trovate chiuse dentro l’anticamera del bagno.
Ci ha “liberato” il persone della sicurezza dicendoci che da oggi noi dei negozi piano treni dovevamo andare in altri bagni, verso via Giolitti, dove si trova il deposito bagagli.
Lo abbiamo comunicato alla store manager che ha provato a mandare una e-mail a Grandi Stazioni, sapendo già che non sarebbe servito a nulla.
Ora io mi domando… già siamo una categoria maltrattata, ma lavorare 6/8/10 ore con mezz’ora di pausa e sprecarla nel tentativo di trovare un bagno mi sembra davvero folle!
Oltretutto so che gli affitti che Grandi Stazioni chiede alle Consension sono molto alti e loro molto fiscali ed esigenti! Orari lunghi, no sale relax né sedie per poter ad esempio mangiare pasti portati da casa. No bagni, o meglio bagni a pagamento o lontanissimi e pericolosi! Ho trovato l’indirizzo e-mail per i reclami e ora manderò una nota a Grandi Stazioni ma anche qui… Se tutti i negozi forzassero la mano almeno per ottenere il libero accesso ai bagni esterni per i loro dipendenti sarebbe sicuramente più utile.
Scusi lo sfogo ma bisogna divulgare storie assurde come questa.

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About Francesco Iacovone

Mi occupo di tutela collettiva dei diritti dei lavoratori. A me piace definirmi un lavoratore prestato al sindacato, anche se formalmente faccio parte dell’Esecutivo Nazionale Cobas [Read more]

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