Home / Precari / Certe notti: lettera aperta ai lavoratori Carrefour
lettera lavoratore carrefour notte

Certe notti: lettera aperta ai lavoratori Carrefour

Caro lavoratore Carrefour, a vario titolo, sappiamo bene cosa si nasconde dietro quella divisa pulita e ordinata. Una busta paga che non basta ad arrivare alla terza settimana del mese. Le vostre famiglie fanno una grande fatica a tirare avanti e in questi tempi di crisi ti sei abituato e ti accontenti anche di questi pochi soldi che porti a casa, furtivo nella notte.

Certo, Facchinetti nei suoi spot spiritosi descrive Carrefour come un mondo accattivante e un ambiente simpatico dove voi, quelli che lo mandano avanti, non ci siete mai. Sembra tutto così attrattivo e sereno che parlare della vostra sofferenza fatta di notti passate a sfacchinare, rischia di sporcare la bella fotografia che dipinge quel figlio di Pooh.

Ma in questa storia voi ci siete, eccome se ci siete, e non siete contenti, neanche un po’. Si guadagna poco e si lavora tanto, al ritmo dei colli che dovete rifornire. Ma non finisce qui. La sicurezza di notte è una chimera e venire o andare al lavoro con i mezzi pubblici che non ci sono, diviene un percorso a ostacoli.

Il supermercato è semideserto, per andare in bagno bisogna chiedere il permesso e siccome il personale è sempre poco,  si aspetta un bel po’ prima di poter andare.

Il lavoro precario è una condizione molto diffusa, soprattutto la notte: soci di cooperative di facchinaggio, voucheristi, interinali. Una vita in condizioni di quotidiana ricattabilità, sempre con la paura di perdere il posto e perciò sempre in condizioni di dover accettare tutte le decisioni che continuamente vengono prese sulla vostra pelle.

Prendi il caso dei turni: te li possono cambiare anche all’ultimo momento e tu devi inghiottire. E chi se ne frega se la famiglia va a rotoli, gli affetti passano all’ultimo posto e i figli non riesci più a gestirli.

Denunciare, protestare o anche solo discutere decisioni che ti riguardano non è affatto facile nel vostro ambiente. Tutte queste cose non le sanno le migliaia di clienti dei negozi Carrefour in tutta Italia. Non le hanno fatte vedere né le raccontano. Ed anche a voi impediscono di parlarne, con il ricatto che se colpite l’immagine dell’azienda rompete il rapporto di fiducia che vi lega per contratto e potete essere licenziati.

Ma voi non volete colpire il marchio e l’immagine della Carrefour, avete bisogno soltanto di uscire dall’invisibilità e ricordare a tutti che ci siete.

Noi questa notte la passiamo con voi anche per questo, per gridare assieme a voi che tutto questo non è giusto. Lo sappiamo, avete paura, ma sappiamo anche che mettendoci insieme possiamo essere più forti e per questo ci vogliamo organizzare. Perché questo è il vostro posto di lavoro e non può essere la vostra prigione.

Caro lavoratore Carrefour, noi crediamo nella libertà e nella dignità delle persone. Domattina, alla fine del turno, contattaci: la nostra e-mail è [email protected]

About Francesco Iacovone

About Francesco Iacovone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.