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Chiusure domenicali e festive: intervista a Francesco Iacovone

Una lunga intervista che spiega fino in fondo le condizioni dei lavoratori del commercio, alle prese con il lavoro domenicale e festivo e il super sfruttamento imposto dalle multinazionali del commercio. In attesa che Mediaset metta in onda quella più recente…

Francesco Iacovone:

Gli invisibili lavoratori “senza domeniche” sono divenuti in questi giorni “LA NOTIZIA”. Fanno frignare le associazioni datoriali e quelle di categoria che sparano dati a caso su possibili licenziamenti per difendere lo scempio delle liberalizzazioni. La condizione dei commessi fa riflettere l’intero Paese sull’importanza del riposo domenicale dopo una settimana di lavoro. Su quanto sia preziosa la vita sociale, quella familiare e la cura dei figli. Il bluff di Monti sull’Europa “sempre aperta” è caduto e l’imbarazzo di alcuni politici, che sulle loro bacheche Facebook provano a difendere il turboconsumismo, fa sorridere. Ecco, ora abbiamo la scena, prendiamoci anche il giusto diritto al riposo.

About Francesco Iacovone

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2 Comm.

  1. Ciao Francesco,
    la proposta di legge depositata alla Commissione Attività Produttive della Camera è l’ennesima presa in giro.
    Ennesimo tradimento agli elettori,che hanno votato Lega e 5 stelle per un cambiamento.
    Ennesimo tradimento ai lavoratori della gdo,che hanno votato chi ha loro promesso di abolire il lavoro domenicale.
    Ennesimo raggiro con tanto di “contentino” (26 domeniche su 52) che di contenti fa solo i “signori” delle lobby della gdo,gli unici che se verrà approvata la legge ne usciranno vincitori,forti del loro peso specifico (denaro)

    il governo del cambiamento..
    nulla cambia se come gli altri si piega davanti ai soliti poteri forti

    e le varie associazioni datoriali che continuano a fare terrorismo,versando nelle orecchie della gente storielle appiccicose che fanno presa sui disinformati,che si lasciano convincere che se i negozi chiudono la domenica,si perderanno posti di lavoro,e le aziende andranno incontro a cali di fatturato.

    VERGOGNA

    niente di più falso,lavoro nella gdo da trent’anni,la liberalizzazione degli orari NON ha portato nessuna nuova assunzione,HANNO LIBERATO GLI ORARI INCATENANDO I LAVORATORI.
    Costretti a turnazioni assurde,spalmando gli orari a piacimento del datore di lavoro per coprire l’apertura domenicale altro che nuove assunzioni.

    in nome di cosa?
    di un incremento equivalente al 15% dell’incasso settimanale,stando a quello che raccontano le suddette associazioni.

    Falso!
    il fatturato dei negozi,non è cresciuto,è lo stesso di prima
    è solo ripartito diversamente
    domenica + 15%
    sabato – 15%
    dove starebbe la crescita?
    chi fa la spesa la domenica non la fa il sabato

    E ATTENZIONE ora la proposta di legge mira alle festività.

    prima NON avevamo nessun obbligo di prestazione durante le festività nazionali,anche se quasi sempre siamo stati costretti a lavorare,vuoi per disinformazione,vuoi per la poca penetrazione dei sindacati negli ambienti di lavoro,adesso 4 festività saranno obbligatorie
    ALTRO PASSO INDIETRO per i lavoratori altro passo in avanti per le insegne della gdo

    Prima che approvino la legge FACCIAMOCI SENTIRE

    a Salvini che proponeva un massimo di 8 domeniche aperte faccio una proposta:
    dato che lo vedo spesso indossare felpe e maglie di Polizia,Carabinieri,ecc
    gli do la mia di maglia,quella che metto a lavoro,così dalla nona alla ventiseiesima domenica il cambio a lavoro me lo da lui,e ho una maglietta anche per Di Maio,così non si arrabbia nessuno

    Raccogliamo firme e facciamogli capire che SE NON MANTENGONO LE PROMESSE,gli facciamo fare la fine del PD

  2. E oggi è uscita la notizia che è tutto rimandato,devono valutare bene la situazione con le associazioni di categoria dicono (confcommercio/confesercenti immagino)

    ma a sentire quello che hanno da dire i lavoratori non ci pensano proprio?

    i primi interessati sono esclusi dal tavolo della trattativa,alla faccia della democrazia

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