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Commercio: lo shopping può provocare molte morti

Sembra una frase forte ma non lo è: durante una pandemia lo shopping può provocare molte morti.

Gli assembramenti dell’ultimo fine settimana a Roma, Napoli, Milano e più in generale in tutto i luoghi dello shopping dal Nord al Sud del Paese. E l’equazione è molto semplice: sei positivo al Covid-19 e non lo sai, o magari lo sai e fai finta di nulla; vai a fare shopping e contribuisci a creare l’assembramento; trasmetti il virus a qualcuno che magari si ammala o, peggio, muore.

La foto di via del Corso a Roma, scattata nel tardo pomeriggio di Domenica, è una vergogna. Un oltraggio a quanti sono impegnati a fronteggiare la crisi sanitaria che a Roma è pesante. Anche nel giorno di festa nella città si sono contati oltre 1.000 contagi con i minor tamponi del fine settimana. Ma la Sindaca Virginia Raggi, con un post su Facebook, inaugura spelacchio: “Sono certa che tante famiglie e persone verranno in centro per lasciarsi avvolgere dall’atmosfera del Natale tra le strade della nostra città, e magari durante le loro passeggiate entreranno nei negozi per fare acquisti“.

Via del Corso domenica scorsa, al pari di Maximo il venerdì precedente, ci dimostrano che i tanto promessi controlli e i contingentamenti delle vie dello shopping sono rimasti disattesi. Con un serio rischio di contagio per i lavoratori e i cittadini. Non è possibile subordinare la salute dei cittadini agli interessi economici delle lobbies del commercio. I nostri ospedali sono sotto una pressione ormai insostenibile e i lavoratori del commercio continuano a morire di Covid-19. i sindaci, i presidenti di Regione e i Prefetti garantiscano le misure di contenimento e di contrasto degli assembramenti.

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