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Commessa precaria: una mamma senza futuro e con poco lavoro

Mi scrive Michy: una mamma, una commessa alla ricerca di un lavoro vero…

Il 27 Novembre sarà il mio compleanno… quest’anno entrerò negli anta! La cosa che non avrei mai voluto per il mio compleanno è essere disoccupata, di nuovo…

Sono precaria da circa 10 anni, più o meno, non riesco a trovare una collocazione nel mondo del lavoro e l’essermi trovata irretita dal mondo Retail dei negozi, delle grandi catene e dei centri commerciali di certo non aiuta… Questo mondo lavorativo e questo precariato mi stanno lentamente logorando e uccidendo, mi hanno risucchiato ogni energia e sto perdendo fiducia in me stessa, dopo l’ultima esperienza mi sento letteralmente svuotata e mi chiedo se ho ancora più voglia di cercare, ce la farò a rimettermi in gioco nuovamente? Da capo? La ricerca stessa del lavoro è estenuante e umiliante, le code al centro per l’impiego , le code all’Inps, le code al patronato…siti, siti, siti… inutili compilazioni di migliaia di campi e curriculum che mai nessuno leggerà. Sembra una macelleria sociale dove siamo numeri , trattati come dei perfetti imbecilli, nullità.

Eppure mi chiedo: come sono finita lì? Sono sempre stata una ragazza rigorosa, ligia ai doveri, ho fatto il liceo e poi l’Università, tutto finito entro i termini giusti e con buoni risultati. Era il 2003, le proposte di lavoro non mancavano e così, nonostante il mio percorso di studi prettamente umanistico, non ho pensato a fare concorsi e ‘piazzarmi’ a fare la statale da qualche parte o insegnare, no, sono andata subito a lavorare e già mentre facevo l’Università sono entrata nell’ambito del commercio e fresca di laurea ho subito intrapreso una bella esperienza manageriale, andando a lavorare per un noto brand di abbigliamento Intimo come area manager, e via… in giro per l’Italia a gestire, a lavorare senza tregua per negozi, azienda e nuove aperture che come funghi sbocciavano. Bravissima, benvoluta, divento anche team leader, mi formo continuamente e seleziono e insegno il lavoro a dozzine di nuove addette alla vendita.

Tecniche di comunicazione, tecniche di vendita, Visual merchandising… ordini, magazzino, gestione cassa, inventari, chi più ne ha più ne metta. Avanti tutta, dedicandomi completamente alla ‘Mia’ azienda per sei o sette anni….

Quando smisi di fare l’area manager fu per una scelta personale, per diventare mamma e dedicarmi almeno per un periodo più lungo di una breve maternità a mia figlia e per trasferirmi a vivere in altra città, lontano, in montagna per motivi lavorativi di mio marito… ma mai avrei creduto a quasi 30 anni di non riuscire MAI più a reinserirmi nel mondo del lavoro così a lungo, così a fatica , ancora giovane e volenterosa e con tanta esperienza.

Nei pochi anni passati in casa a fare la mamma nel paesino di montagna ho deciso di non perdere tempo e ho continuato a studiare (perché a casa mia non si sta con le mani in mano, o studi o lavori mi hanno sempre insegnato), approfondendo quelli che sono da sempre le mie passioni.Ho preso un attestato di Erboristeria e Fitoterapia, uno di Operatrice Ayurvedica e da Insegnante di yoga adulti e bambini , ho pensato che lo studio, la curiosità, l’approfondimento tornano sempre utili.

Da quando ho ripreso a cercare lavoro la collaborazione più duratura è stata di un anno o un anno e mezzo al massimo, ho provato a unire la mia esperienza commerciale e di vendita con la mia passione per il mondo olistico, proponendomi per aziende di prodotti erboristici, o in negozi. Mi sono addirittura proposta gratis pur di imparare il mestiere… ma niente, perché oggi il ‘mestiere’ non te lo insegna più nessuno… devi essere nato imparato….

Comunque, tra le varie esperienze ho venduto un po’ di tutto: dal materiale hardware e software per pc all’ingrosso alle polizze assicurative, dall’intimo al tessile, dalla biancheria per la casa ai corsi di formazione… dal bar al Pet Food e questa sì, quest’ultima esperienza nel Pet Food è quella che voglio raccontare… è l’ultima , durata un anno e sei mesi. 

Dopo aver risposto ad una inserzione su Indeed per un lavoro part time presso una nota azienda del settore Pet food, contattata dall’agenzia interinale che seguiva la selezione, nell’arco di una settimana scarsa inizio a lavorare (full time) per questa azienda Leader del settore. La proposta era di iniziare un primo periodo di inserimento tramite agenzia interinale e poi passare alle dipendenze dell’azienda con SCOPO DI ASSUNZIONE. Lavoro i primi due mesi (maggio-giugno 2018) tramite interinale con contratti di 15 giorni in 15 giorni e dal 1 Luglio arriva la prima lettera di assunzione per tre mesi. Il lavoro è molto duro perché le ore sono tante e i turni quasi sempre spezzati, sei giorni su sette però la paga è precisa e puntuale ed è tutto regolare per cui non mi lamento e lavoro sodo, sempre a testa bassa, i carichi sono grossi e pesanti e oltre al lavoro di magazzino, rifornimento negozio, caricamento scaffali con sacconi fino ai 15 kg c’è la cassa, la vendita, l’assistenza l cliente, e tante tantissime procedure rigorose da rispettare e imparare a memoria…

Finiti i primi tre mesi, a una manciata di giorni dalla scadenza del contratto, arriva il capo area che mi comunica senza tanti infiocchettamenti che il contratto non potrà essere rinnovato. Prendo, incarto e porto a casa, ma non passano neanche due giorni e una collega dichiara di essere incinta per cui serve una sostituzione fin da subito che viene proposta a me per cui resto. Una proroga di un mese per il mese di Ottobre. Poi passo a part time poiché la collega  in maternità lavorava part time, proroga di tre mesi : Novembre Dicembre Gennaio. Proroga di 18 giorni fino a metà Febbraio. PAUSA ( 20 giorni di pausa) . Inizia il contratto di sostituzione di maternità da metà Marzo…. Fino al rientro della collega il 29 Ottobre 2019. (data che, ci tengo a precisare, mi è stata comunicata per gentilezza dalla collega stessa nel momento in cui ha concordato con l’ufficio del personale le ferie e i permessi da scaricare e quindi la data di ritorno al lavoro).

Ora, lei si chiederà: ma se era una sostituzione dunque tu sapevi che era destinata a finire lì?

Sì, ma la cosa che mi ha lasciato davvero con l’amaro in bocca è che tra Settembre e Ottobre siamo state lasciate a casa in due per scadenza contratto, una collega che lavorava da un anno e io da un anno e sei mesi tra tutto… e al posto nostro oltre ad essere rientrata la persona dalla maternità è stata assunta per sei mesi un’ulteriore risorsa e un nuovo stage. Allora è questo che mi fa infuriare! Posso capire se il personale non serve ma se serve perché deve essere consentito questo scempio? Perché sono tutti degli scellerati! L’azienda non assume più a tempo indeterminato, ma solo a tempo determinato… fuori uno e dentro un altro! ma è mai possibile? Se non assume un’azienda con un fatturato da capogiro, che nell’ultimo anno ha acquisito altre due grosse catene, un’azienda leader in Italia in uno dei pochi settori in crescita, una crescita esponenziale, ma allora da chi possiamo più sperare di essere assunti??? Un’azienda che si vanta tanto di premiare i talenti …

Mi chiedo e anzi chiedo a lei che è esperto più di me: era così difficile inserire nel decreto dignità la stessa limitazione che esiste per i licenziamenti: se mi mandi via non puoi assumere per un tot di mesi, perché o hai bisogno oppure non ne hai…

Potrei scrivere ancora a lungo, mail, lettere, libri forse… ma sono veramente veramente stanca, avvilita e allibita… 

E come se non bastasse sentendo spesso dire che il lavoro c’è! Che chi vuole lavora… Certo, come no lo so anche io che se voglio fare la badante in nero, o pulire le scale del condominio, o aiutare un ragazzino a fare i compiti qualcosina vado racimolando… ma questo è il lavoro? E tutti i diritti dei lavoratori dove sono finiti? Le ferie, i contributi… I CONTRIBUTI!!! A 40 anni quando me li metto da parte i soldi x la pensione? Le malattie, i permessi…

Io sono senza parole davvero.

Mi scuso per la mail così lunga e lo sfogo, e ne avrei così tante ancora da raccontare … voucher, prese in giro di ogni genere… 

Spero di avere un riscontro e grazie per aver accolto la mia richiesta di scrivere

Michy

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