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Commesse: feste negate e mal retribuite

Le voci delle commesse alle prese con le feste negate e mal retribuite. La trasmissione Tagatà di LA7 entra in un grande outlet alla periferia di Roma. In un paese che fa i suoi continui richiami alla “sacralità” della famiglia e dove i servizi pubblici non sono attivi spesso neanche il sabato, ed in un settore dove l’80% degli occupati sono di sesso femminile, si evidenzia una forte contraddizione. Come può una donna che lavora nel commercio – dove la flessibilità è un elemento imprescindibile e straordinari, festivi obbligatori, orari che cambiano ogni giorno, ferie non concordate sono la normalità – rendere conciliabili i tempi di vita e di cura della famiglia con il proprio lavoro?

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About Francesco Iacovone

Mi occupo di tutela collettiva dei diritti dei lavoratori. A me piace definirmi un lavoratore prestato al sindacato, anche se formalmente faccio parte dell’Esecutivo Nazionale Cobas [Read more]

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2 Comm.

  1. Si però non è neanche giusto anch’io lavoro in un centro commerciale sabato e domenica neanche ben pagati….tra due anni vado in pensione per colpa di queste cooperative devo pagare i contributi non pagati per non slittare oltre vi sembra giusto? A me no

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