Home / Amore e dintorni / Commesse: quando la vendetta è trasversale
commessa supermercato amore

Commesse: quando la vendetta è trasversale

Laura è una giovane commessa che da cinque anni ha un lavoro precario in uno dei tanti supermercati di una nota catena commerciale. Tra un contratto e l’altro Laura si è innamorata di un collega, Massimiliano, che è divenuto il suo attuale compagno di vita. Ma l’amore è un’alchimia, un gioco di fragili intese e già di per se non è cosa facile. Figuriamoci per due giovani commessi.

Laura passa da un contratto a termine all’altro con l’ansia del rinnovo che per lei si raddoppia: quell’agognato contratto per Laura significa avere ancora un lavoro e poter stare più vicina al suo amore. Laura va avanti di rinnovo in rinnovo fin quando, in un lampo, le cade il mondo addosso. Alla mamma di Laura viene diagnosticato un tumore.

Due anni duri, due anni durante i quali Laura accompagna la mamma a fare la chemioterapia, durante i quali trova il conforto delle colleghe alle quali confida: “voglio starle vicino, per me è la cosa più importante”. Pur tuttavia Laura non trascura il suo lavoro, concilia le due cose, riceve tanta solidarietà dalle colleghe del suo reparto e il massimo che si concede è qualche cambio del turno. Fin quando Laura scopre di avere anch’essa un tumore.

Stavolta Laura non ha alternative, la sua malattia la costringe a qualche assenza forzata. Laura si deve operare e deve fare la terapia, ma non finisce lì, una volta mi disse: “Francesco, te la dovevi proprio immaginare questa scena, accompagno mia mamma a fare chemioterapia e mia mamma accompagna me a fare radioterapia” . Per fortuna c’è Massimiliano che le sta accanto.

Ma le sue assenze saltuarie si fanno notare, tanto che quando arriva Natale e le ore di lavoro anche per i precari aumentano, Laura viene a scoprire che è stata la sola a non avere ottenuto l’estensione contrattuale tanto attesa, anche se ora sta meglio. Nessuno le fornisce alcuna spiegazione, Laura non è stata a casa per una semplice febbre o un lieve raffreddore. Per fortuna c’è Massimiliano che le sta accanto.

Laura ben presto scopre che a Massimiliano è stato cambiato reparto perché era “assorto in altri pensieri”. E lo credo bene, il suo amore precario e malato aveva bisogno di lui e lui non si è fatto aspettare. Ma Massimiliano, all’età di 17 anni, ha avuto un grave incidente in motorino che ha causato l’asportazione di una parte del cervello con ripercussioni sulla memoria a breve termine ed episodi di crisi epilettiche: cambiargli reparto può risultare pericoloso.

Massimiliano è divenuto cassiere, gli è stato assegnato quello che ai tempi delle “nuove fabbriche metropolitane” è il vecchio “reparto confino”, ma quel bip-bip continuo e la confusione incessante aumentano il rischio di un attacco epilettico. Quella è la colpa che deve espiare chi si prende cura del proprio amore?

Da quei terribili giorni è passato già qualche anno, Laura e Massimiliano (ovviamente i nomi sono di fantasia), sono ancora colleghi e innamorati, hanno lottato contro il male e contro un’azienda priva di scrupoli ed hanno vinto su entrambi i fronti. Laura ora ha un contratto a tempo indeterminato, purtroppo la mamma non c’è più ma lei sta in ottima forma; Massimiliano è tornato al suo reparto, dai suoi amici.

Laura e Massimiliano sono una splendida coppia, sono miei amici e questo breve racconto non è una storiella, non è fantasia… Questa è la storia di due commessi come tanti, alle prese con un lavoro totalizzante che passa sopra agli affetti, alla malattia, alla dignità umana, finanche alla morte. Chissà quanti commessi rivedono riflessa in queste poche righe la loro esperienza, la loro storia, la loro vita. Chissà quanti clienti riescono a vedere dietro un sorriso abbozzato o un “di quante buste ha bisogno?” quanta sofferenza, quanta umiliazione e quanta rabbia si cela.

Non dobbiamo permettere ad alcuno di rendere le nostre vite merce da supermercato, dobbiamo lottare proprio come hanno fatto Laura e Massimiliano perché noi siamo molti di più. Ma soprattutto siamo molto di più di lor signori.

Segui Not 4 $al€ su Facebook

About Francesco Iacovone

Mi occupo di tutela collettiva dei diritti dei lavoratori. A me piace definirmi un lavoratore prestato al sindacato, anche se formalmente faccio parte dell’Esecutivo Nazionale Cobas [Read more]

Leggi anche

san valentino centro commerciale amore

San Valentino: chi lavora al centro commerciale non fa l’amore

Oggi è San Valentino. Il santo che viene ricordato come il protettore degli innamorati. A …

2 Comm.

  1. Veramente ottima analisi. Grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.