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Coop sfida Amazon e il prezzo lo pagano i lavoratori

Coop Alleanza 3.0 lancia un nuovo e-commerce e cerca di contrastare Amazon sul suo stesso campo da gioco, ma quella partita di certo la perderanno i lavoratori.

Il servizio EasyCoop (www.easycoop.com), prevede, oltre all’acquisto online, anche la consegna a domicilio. In assortimento oltre 10 mila prodotti, tra i quali anche 3 mila articoli freschissimi (frutta, verdura, carne, pesce, salumi, latticini, pane e pasticceria), la gamma completa delle linee a marchio Coop e tantissime specialità tipiche locali.

Insomma, il nuovo supermercato 2.0 che cannibalizzerà moltissime realtà commerciali e contribuirà ad abbassare il costo del lavoro. EasyCoop partirà da Roma e a Roma ha già prodotto i suoi effetti nefasti sull’occupazione: i dipendenti Unicoop Tirreno che svolgevano il vecchio servizio e-commerce sono divenuti degli “esuberi strutturali” e rischiano il posto di lavoro o, nelle più rosee delle previsioni, un notevole arretramento salariale.

La grande distribuzione si muove dentro la crisi per conquistare quote di mercato. Secondo un rapporto curato dal centro di consulenze per gli affari Deloitte sintetizzato dal Sole 24 Ore, il motore dei consumi si sta spostando velocemente dalle catene tradizionali basate su negozi fisici ai venditori online.

Amazon, il più grande centro di commercio online al mondo, ha un fatturato di 79,3 miliardi di dollari e ha registrato un aumento di oltre il 13% nel 2015. Amazon ha superato la tedesca Metro tra le prime dieci società mondiali della distribuzione. In testa alla classifica c’è ancora il gigante statunitense Wall Mart seguito sempre dalle statunitensi Cotsco e The Kroger. In fondo alla classifica delle top ten, prima della new entry Amazon resistono la britannica Tesco (81 mld), il gigante del disconut tedesco Aldi (82 miliardi) e la francese Carrefour (84,8 miliardi).

Nel complesso, il fatturato globale dei 250 più grandi monopoli mondiali della distribuzione, ha raggiunto nel periodo (compreso tra luglio 2015 e giugno 2016) i 4.308 miliardi di dollari, +5,2%. Tra le prime cinquanta società della grande distribuzione, 40 sono nell’e-commerce. Le società della grande distribuzione italiane sono assai distanti da questi livelli di fatturato. Nella classifica mondiale Coop e Conad hanno perso una decina di posizioni, collocandosi rispettivamente al 76° e 77° posto.

Allora le grandi Coop cambiano pelle e affiancano il commercio 2.0 agli ormai stanchi supermercati ed ipermercati. E a sentire i racconti dei lavoratori Amazon in tutto il mondo non c’è certo da stare allegri, ma bisogna rimboccarsi le maniche e lottare!!

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