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I consumati: siamo uomini o merci?

I consumati, il terzo incomodo nel commercio.

Finora abbiamo letto e studiato la società dei consumi attraverso le lenti dell’economia politica, dell’antropologia, della sociologia, della saggistica, della statistica, del marketing.

Sappiamo che noi tutti siamo consumatori, cioè siamo quelli che spendono i soldi negli acquisti di ogni genere di beni di consumo. Sappiamo anche che ci sono grandi imprese, italiane ed estere, che organizzano la vendita, che pubblicizzano le merci e stimolano i consumi: sono quei soggetti del mercato che ricavano ingenti profitti dalla distribuzione delle merci. Questo libro parla di entrambi. Ma da un punto di vista inedito.

Recentemente, grazie all’aumento della popolazione impiegata nel commercio, abbiamo letto sui giornali di vertenze sindacali e visti servizi televisivi dedicati alle condizioni di vita delle lavoratrici e dei lavoratori dei supermercati o dei centri commerciali.

In Italia le lavoratrici e i lavoratori impiegati nel commercio sono circa tre milioni e mezzo. Altri settecentomila persone circa sono impiegate nella logistica, cioè quel settore industriale che immagazzina e consegna le merci nei centri commerciali, che consegna a casa i prodotti acquistati con l’e-commerce.

Questo saggio racconta i piani di marketing e i comportamenti dei consumatori visti dalla parte dei lavoratori del commercio. Essi sono i consumati del consumismo, il terzo incomodo del commercio.

“I consumati, siamo uomini o merci?” è un’inchiesta sul campo, ma soprattutto è un’analisi politica, nel senso vero del termine, perché prende in considerazione l’insieme degli aspetti del problema, tenta una sintesi e propone un punto di vista condivisibile. Cioè: bisogna tracciare solo la qualità delle materie prime, o è importante anche la qualità del lavoro utilizzato? Ci basta che un prodotto sia a chilometri zero, o deve essere zero anche violazione dei diritti? È possibile che un prodotto faccia bene alla salute, ma faccia male alla coscienza civile?

In definitiva: ci può essere un patto sociale tra consumatori e consumati che cambi il mondo delle merci? Ecco la domanda la cui risposta spetta ai lettori di “I consumati, siamo uomini o merci?”.

Il libro è già disponibile nelle librerie, è possibile acquistarlo nelle sedi Cobas di Via Abigaille Zanetta 95 e di viale Manzoni 55 a Roma, e su Amazon anche utilizzando il Bonus Cultura e il Bonus Carta del Docente

Roma, luglio 2019

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Gli autori.

Marco Ferri è un noto pubblicitario italiano, autore di campagne di successo, si occupa da molti anni di marketing e comunicazione commerciale, istituzionale e politica.

Francesco Iacovone è un sindacalista dei Cobas, molto attivo nel commercio, da molti anni punto di riferimento riconosciuto, non solo tra i lavoratori, ma anche dai media.

L’editore.

Massari Editore è un piccolo ma tenace editore di qualità, specializzato in pubblicazioni su temi dell‘analisi politica e sociale del mondo contemporaneo. “I consumati” esce nella collana “Gli strumenti” e sarà in libreria in autunno.

About Francesco Iacovone

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