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Il capo alle commesse: “luride, lerce, sporche donne di casa”

Ciao Francesco, sono XXXXXXX, lavoro come commessa, addetta alla vendita da 18 anni, nel “ridente e prospero nordovest”. Leggere i tuoi post è benefico, un respiro buono in giornate, mesi, anni impossibili.

Il capo alle commesse:”luride, lerce, sporche donne di casa”

Sono una mamma orgogliosa di tre ragazzini di 6, 8 e 11 anni, (di cui uno disabile) cresciuti con una mamma sempre al lavoro (40 ore). Siamo tanto stanchi, noi colleghi, siamo stanchi ed umiliati. Oggi il responsabile ha dato della “comunista” (ovviamente in modo dispregiativo), alla mia collega, solo perché sosteneva che imbustare la spesa delcliente non è un compito di noi commessi. Lui le ha sbraitato che nell’orario di lavoro dobbiamo fare anche quello e che lei ragiona da “comunista”.

È un continuo scontro, uno continuo mandar giù rospi, perché bisogna tenersi il lavoro stretto, perché l’affitto e le bollette non si pagano da soli. Ti senti dire dal capo che siamo “luride, lerce, sporche donne di casa”, solo perché era arrabbiato con il precedente direttore; mi son sentita dire che “non ci arrivo” e che “non ci vuole una laurea”, perché il 24 dicembre ho parcheggiato l’auto nel piazzale di un bar (in quel momento chiuso), vicino al nostro negozio (il titolare di questo è una carissima persona e mi ha invitata a parcheggiare da lui quando loro sono chiusi), anziché nel campetto sterrato e buio che ci mettono a disposizione a ridosso del supermercato, perché anche quei posti potevano essere occupati da nostri clienti, anziché da un commesso.

Questi sono solo degli esempi, ma credo tu ne senta e ne veda di peggio. Perdonami se ho divagato e se mi sono sfogata. Non potrei mai raccontare queste cose in pubblico o su altri gruppi, per il rischio di “infiltrati” che poi riferiscono ai piani alti (mi è già capitato, purtroppo). Volevo solo farti sapere che, anche se siamo distantissimi, vedere il tuo lavoro, percepire la tua energia, la tua grinta e la tua determinazione ci aiuta tantissimo: sentiamo di non essere completamente soli e di poter contare su persone che ci capiscono.

Il mio lavoro mi piaceva, sai. Non era quello dei miei sogni, però mi piaceva. Grazie Francesco, non smetteremo mai di esserti riconoscenti…

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2 Comm.

  1. Roberto Ruggiero

    Erg Francesco leggo i tuoi post e mi vergogno di essere ITALIANO…. ho 57 anni e una multinazionale francese della gdo mi ha licenziato col pretesto che mi è caduta una mortadella…. Non se ne può più di questa gdo che calpesta tutti i diritti di ogni lavoratore ma soprattutto vedete questa classe politica incapace ti ripristinare la giustizia fi questo magnifico paese

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