Home / Lavoro / La commessa molla tutto e vola in America.
commessa facebook america

La commessa molla tutto e vola in America.

Claudia grida su Facebook il suo sfogo, la sua voglia di vivere e di spezzare le catene di un lavoro che divora il tempo e gli affetti.

Penso che la foto sia abbastanza esplicita da raccontarsi da sola😂😅

Oggi ufficialmente festeggio il mio licenziamento ! 😎

Dopo cinque anni ho deciso di meritarmi qualcosa di meglio,
ho deciso che non potevo trascorrere una vita rinchiusa in un negozio tutti i giorni, festività comprese,
ho deciso che questo lavoro mi stava togliendo troppo troppo tempo,
ho deciso che non potevo più rinunciare ai miei affetti per un lavoro che mi facesse sopravvivere e nemmeno vivere, 
ho deciso che la mia felicità non avesse prezzo e soprattutto non valesse la catena del tempo indeterminato, 
ho deciso di gestire il mio tempo, 
ho deciso di non prendere più ordini da nessuno.
Ho deciso che non potessi continuare a pestare piedi altrui o fare a gomitate per un aumento di ruolo (ma mai di stipendio).
Ho deciso che il rispetto verso la mia persona fosse doveroso e non dovesse più essere calpestato dall’ultima area manager di turno.
Ho deciso che fosse il momento di rimboccarmi le maniche e iniziare a costruire qualcosa di grande per il mio futuro.
Ho deciso di essere una persona libera di scegliere come trascorrere ogni mio giorno 
Ho deciso di non voler far più parte di un’azienda che non guarda alla persona ma al guadagno.
Ho deciso che non voglio essere in una piramide… ebbene sì, siete tutti in una piramide anche se vi raccontano il contrario (proprio come raccontavano a me).
Ho deciso di essere felice.
Ho deciso!

Sono stati 5 anni pieni, lunghi, difficile, a tratti sereni! 
Sono stati anni in cui ho imparato tanto, ho imparato come vorrò essere da grande e la donna che NON vorrò ESSERE MAI. 
Ho imparato a capire quali sono gli atteggiamenti genuini e sani e quelli falsi e doppiogiochisti.
Ho imparato che l’età è un numero.
Ho imparato che essere uno store manager non significa comandare e avere uno stipendio più alto, ma essere d’esempio e saper difendere i propri collaboratori.
Ho imparato che essere un superiore non significa sentirsi superiore.
Ho imparato quanto sia bello avere rispetto ed essere rispettati, non temuti.
Ho imparato che chi si lamenta della propria situazione ma non si attiva per cambiarla, ha mancanza di voglia non di capacità o risorse.
Ho imparato che è più semplice sparlare e criticare che confrontarsi!

Cazzo Kiko quanto m’hai insegnato, ma anche quanto tempo ed energie t’ho dedicato… 
Addio KIKO, vado a prendere i miei sogni!🔥

About Francesco Iacovone

About Francesco Iacovone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.