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Lavoro domenicale e festivo nel commercio: la parola all’Avvocato

Liberare il tempo dei lavoratori, per liberare il tempo di tutti

L’Unione Sindacale di Base da tempo conduce una campagna contro l’obbligo del lavoro festivo e domenicale. Un sindacalista mi fa “questo è il momento di dire qualcosa, ed è meglio se lo facesse un avvocato”. “Il momento” è il Natale, quando i lavoratori degli esercizi commerciali sentono ancora più forte la pressione e il ricatto latente.

Avrei voluto girarmi e vedere alle mie spalle l’avvocato a cui si riferiva, magari con lo sguardo sicuro e la risposta pronta. Invece parlava con me. E dopotutto forse è meglio un avvocato meno sicuro e più sincero. Uno che sa che le battaglie più importanti si fanno nei tempi difficili e si cominciano a vincere nel silenzio, quando in tanti – forse in troppi – sono girati dall’altra parte.

E allora ecco la mia riflessione. Chi la legge, e ha appena staccato o dove riprendere a lavorare, la prenda come un piccolo regalo. E se ovviamente non ha il tempo, lo capisco.

* * * *

Inizio sottolineando che la battaglia per il diritto ad un riposo ragionevole dei lavoratori del commercio, è una battaglia di civiltà che riguarda tutta la società. Il riposo è un motore del nostro vivere.

Newton ha scoperto la gravità mentre sonnecchiava sotto un albero, e Einsten quando ha elaborato la teoria della relatività era in pieno anno sabbatico. Una società che non si ferma mai, non va da nessuna parte. È un gioco di parole, ma spero renda l’idea. Per questo considero miope l’idea di commercio e di sviluppo sottesa al decreto c.d. “salva Italia”, che dal 2011 consente agli esercizi commerciali di aprire tutti i giorni 24 ore su 24.

Una corretta regolamentazione dell’orario di apertura evita il monopolio dei grandi centri commerciali e favorisce un’articolazione dell’offerta ai consumatori e la varietà delle produzioni. E comunque questa bulimia del commercio non può ricadere sui lavoratori.

L’art. 2094 c.c. del codice civile definisce il lavoratore subordinato colui che si obbliga a collaborare nell’impresa “alle dipendenze e sotto la direzione dell’imprenditore”. Il Codice civile è stato approvato nel 1942, durante il fascismo. Al legislatore premeva sottolineare che il lavoratore sottostava al datore. Ma poi è arrivata la Repubblica. E la Costituzione si è preoccupata di considerare i lavoratori anzitutto delle persone e di limitare il potere del datore sotto forma di diritti.

Il diritto del lavoratore è lo Stop che l’ordinamento pone al datore di lavoro.

La Costituzione ha scelto con cura le cose su cui soffermarsi. Oltre ad alcuni principi e criteri, che servono per guidare il legislatore nel confezionamento delle norme più dettagliate, ha direttamente selezionato alcuni diritti, che considera maggiormente importanti e significativi per tratteggiare un sistema giusto. Il riposo è una di queste: l’art. 36 della costituzione prevede infatti che “Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale”.

I Costituenti avevano maggiormente in mente la lezione di Newton e Einsten rispetto ai nostri attuali politici, evidentemente. Capisco che è una consolazione amara per coloro che vivono la quotidianità stressante dei luoghi di lavoro del commercio. Ma è per sottolineare che i lavoratori che vogliono porre un freno al “turbocommercio” hanno dalla loro parte, oltre il Buon Senso, anche la fonte primaria del nostro ordinamento.

Non vi annoio in queste brevi note sui dettagli della normativa ordinaria sui riposi. Mi soffermo sulla differenza tra il lavoro festivo e quello domenicale.

Il lavoro festivo può essere rifiutato dal lavoratore. La Corte di Cassazione con la sentenza n. 16592 del 7 agosto 2015 ha affermato la legittimità della condotta di un lavoratore che si è rifiutato di lavorare il 6 gennaio. Non è lo stesso per il lavoro domenicale, laddove sia previsto un riposo compensativo.

E qui si arriva ad un punto importante.

Esistono in parlamento delle proposte di legge tese a modificare il “Salvaitalia” ponendo dei limiti alle aperture. Ebbene, io credo che il limite principale che debba essere posto consiste nel diritto di scelta dei lavoratori. Va affermato con forza, e finalmente in coerenza con lo spirito della costituzione, che il lavoratore non ha l’obbligo di lavorare di domenica e nei giorni festivi.  Se vuole lavorare va pagato con una maggiorazione, se vuole stare a casa, deve poter farlo. E chi lo sa se magari, ne scappa fuori una nuova scoperta scientifica.

Avv. Bartolo Mancuso


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About Francesco Iacovone

Mi occupo di tutela collettiva dei diritti dei lavoratori. A me piace definirmi un lavoratore prestato al sindacato, anche se formalmente faccio parte dell’Esecutivo Nazionale USB... [Read more]

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  1. vede sig. Mancuso io 10 anni fa quando mi hanno assunto ho firmato un contratto dove diceva che in caso venisse richiesto di lavorare nelle festività e domeniche avrei dovuto farlo…..premetto però che in quel tempo le domeniche lavorate e alcune festività si facevano solo nel mese di novembre e dicembre per cui mi andava anche bene visto che comunque in un supermercato si capisce che in quei giorni l’ afflusso era maggiore, ma mai e poi mai avrei immaginato una cosa simile a quella di adesso altrimenti avrei cambiato lavoro per cui adesso come devo fare….. perchè lavorare tutte le domeniche io non ci stò c’è qualcosa che può tutelarci in questo caso????

    • Avv. Bartolo Mancuso

      Cara Nadia, avrei bisogno di analizzare il tuo contratto e l’eventuale contratto collettivo aziendale. La tua incondizionata disponibilità è un problema, non lo nego. Però per quano riguarda le festività potrebbe esserci uno spazio per rifiutare. Sulla domenica è più complicato. Scusa se sono generico, ma sarò contento di confrontarmi di persona per approfondire. Auguri.

  2. ancora piu’ grave e doloroso e’ il fatto che le aziende non pongono mai limiti alle richieste e nel momento in cui trovano lavoratori non disposti a tutelare neppure minimamente i propri diritti per paura ecc.ecc. ne fanno un sol boccone.
    Da me l’azienda richiede addirittura il recupero della domenica non lavorata in caso di di malattia perche’ sostiene che le dommeniche obbligatori (24 o 25 dipende da calendario) sono effettive (senza integrativi che lo asserisca).
    poi non tralasciamo le cattive informazioni passate a livello sindacale, che informano i lavoratori in modo discutibile, solo per assicurarsi un loro ruolo, vedi contratto esselunga i cui lavoratori viene fatto passare che e’ migliorativo rispetto a un nazionale cosa non proprio vera……….

  3. Buona sera sono stata assunta con lavoro mirato legge68 con invalidità75/%sono obbligata a fare le domeniche la mia salute non migliora grazie

  4. Buongiorno,
    Vede avvocato per esperienza quando ad un lavoratore viene dato un diritto di scelta dall’ altra parte c’ è qualcuno che con ricatti e pressioni annulla questo diritto.
    Credo che solo se venisse approvato in via definitiva il dll 1629 ci potrebbe essere margine di respiro. Per i lavoratori del commercio.
    Nella mia azienda siamo 500 dipendenti senza una rappresentanza sindacale. E con l’ obbligatorietà a lavorare sempre e la piena disponibilità ai trasferimenti.
    Che poi mi chiedo quando sia libera la scelta di chi è in stato di bisogno. E mi chiedo come possano in un contesto civile non venire considerate nulle delle postille che vanno a danneggiare i più deboli.

    Saluti

    • Avv. Bartolo Mancuso

      Lei pone un problema vero. Non semplice da risolvere. Ma la vera domanda è se vale la pensa tentare di risolverlo. Cioè riuscire a difendere e implementare i diritti dei lavoratori. La risposta deve essere sì. E l’unico modo per farlo è organizzarsi. La mia esperienza dice che i risultati arrivano e anche l’avvocato svolge meglio il proprio ruolo in un contesto attivo.
      Un’azienda con 500 dipendenti dovrebbe avere una rappresentanza sindacale. E io sono disposto a fare la mia parte. Inoltre è importante che i lavoratori conoscano i propri diritti. Ad esempio la disciplina sui trasferimenti è imperativa. Il trasferimento “libero” non esiste. Capisco che nei fatti succede. Quello che si può fare e farlo succedere il meno possibile.
      Saluti

  5. thomas battaglin

    Buonasera, io volevo solo chiedere…esiste un limite massimo di festività che un lavoratore (commesso in questo caso) può lavorare? E’ possibile che un datore possa aprire il negozio più di 50 festività e nessuno che dica “bene, tu puoi lavorare al massimo…25 di questi giorni di festa nell’arco dell’ anno?”

    • Caro Thomas, forse parli del lavoro domenicale (le festività non sono 50 ogni anno). Le domeniche obbligatorie sono circa la metà: le 13 della Legge Bersani più il trenta per cento contrattuale. Quindi il massimo sono appunto venticinque. Ben diverso è per le festività nazionali, che una recente sentenza della Corte di Cassazione ha dichiarato facoltative quindi esigibili solo su base volontaria.

  6. Salve sono una commessa da oltre 27 anni addetta al banco gastronomia presso un supermercato, vorrei sapere se una donna assunta nel 1989 con orario part time può rifiutarsi di lavorare alla domenica. Altrimenti quante ore continuate senza pausa può fare in un turno e quante domeniche è obbligata a lavorare al mese o all’anno. Grazie

    • Ciao Patrizia, se il tuo contratto part time non prevede la domenica puoi rifiutare la prestazione lavorativa. Il turno non può prolungarsi oltre le 6 ore prima della pausa, a norma della Legge 81/08

  7. Buongiorno, ad aprile sono stata trasferita in un altro punto vendita con un contratto con dentro le domeniche in orario ordinario (sono un part time 24 ore). Vorrei sapere se anche in quel caso posso rifiutarmi (tra l’altro l’orario dei turni mai rispettato) e se il responsabile può fare i turni il venerdì per la settimana dopo con dentro già le ore di straordinario ed eventualmente le festività, senza chiedere e se gli dici che non vuoi farle, partono le ripicche…
    Vorrei sapere anche come sono pagate le festevitò, per esempio la settimana del 2 giugno teoricamente avrei dovuto fare 20 ore, visto che ero di risposo il 2, ma mi è stato messo comunque un orario da 24,5 ore settimanali, e che le le ore mi sarebbero state pagate come orario festivo. E’ corretto?

    Grazie

  8. Buongiorno, sulle domeniche non si capisce più nulla, ho parlato con un avvocato del lavoro che mi assicura il mio contratto ne preveda 25, la mia azienda sostiene invece che le debba fare tutte, sono stato assunto nel 2005 e in quella data ho firmato il famoso contratto con dicitura “orario di lavoro: 38 ore settimanali,distribuite dal lunedì al sabato compreso. Nel CASO di apertura domenicale l’orario sarà dal lun alla dom con riposo variabile dal lun al ven. L’azienda si riserva di modificare detto orario senza che ciò faccia sorgere a suo favore il diritto ad alcun beneficio retributivo o normativo che non sia previsto dalla legge o dal ccnl”.Quando l’ho firmato e per i 6 anni successivi l’orario andava infatti dal lun al sab e si lavorava per 12 dom annue Casuali (la data veniva programmata di anno in anno), se fossi stato consapevole di aver firmato un contratto che le preveda tutte a mio avviso dovrebbe fin da subito essere stato scritto che le mie 38 ore andavano spalmate dal lun alla dom (come fanno in quelli attuali), e francamente all’epoca avrei pure optato per fare altro.
    Lei che ne pensa?
    Buona giornata

  9. Buongiorno, sono assunta con contratto part time per 19 ore settimanali con stipendio netto di circa 640 euro e nel contratto non si prevede la domenica ma 3 ore lavorative giornaliere dal lun al ven e 4 il sabato… Io invece lavoro 30 ore a settimana di cui 10 la domenica per due domeniche al mese e 10 invece due sabati al mese e le 10 ore non hanno pausa…. Il mio stipendio e’ di 600 euro…. Le condizioni di lavoro sono pessime e il mobbing e’ sempre alle porte…. Come posso comportarmi? E’ giusto trattare cosi chi lavora? Grazie

  10. Buongiorno, sono stata assunta a metà del 2001 con contratto full time ccnl commercio presso un discount alimentare, 38 ore settimanali + 2 ore di ROL spalmate su 6 giorni dal lunedì al sabato, precisamente con il seguente numero di ore:

    domenica= zero ore
    lunedì = 6 ore ed 1 ora di ROL
    martedì = 6 ore ed 1 ora di ROL
    mercoledì = 7 ore
    giovedì = 4 ore
    venerdì = 7 ore
    sabato= 8 ore

    premesso le modifiche all’orario di lavoro disposte a partire dal dlgs 66/2003 e premesso che da anni l’azienda ha deciso di rimanere aperta 7 giorni su 7 vorrei sapere:

    1° l’azienda può organizzare il mio orario settimanale di 38 ore facendovi rientrare anche la domenica?

    Premetto che nella fase transitoria di liberalizzazione degli orari introdotta dal decreto salva italia, l’azienda strutturava l’orario da lunedì a sabato e la domenica lavorata veniva considerata come straordinario festivo retribuito al 130% poi recentemente (circa poco più un anno fà) è stato deciso di strutturarci l’orario settimanale facendovi rientrare anche la domenica e quindi la domenica viene retribuita come giornata ordinaria + la sola maggiorazione del 30%

    Ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione.

  11. Salve sono stata assunta nel 2015 con inquadramento 5livello del CCNL l orario di lavoro di 24 ore sett e si articoleráalternativamente secondo gli schemi allegati che fanno parte integrante del contratto.In caso di deroga all obbligo di chiusura domenicale,secondo le modalitá previste dal titoloIV orari di apertura della vigente disciplina in materia di commercio ,D.Lgs 114/98 il suo giorno di riposo settimanale di cui all art.63 seconda parte del vigente CCNL sará fissato dall azienda con congruo preavviso,in un altra giornata della settimana che precede o segue la domenica da lei lavorata prevista come prestazione dallo schema orario da lei normalmente praticata ferma restando la specifica maggiorazione retribuitiva per le ore prestate nel suddetto giorno. Nello schema allegato ( griglia ) la domenica é vuota cioé riposo Sono obbligata al lavoro domenicale??

    • Buongiorno Elena, se nella griglia la domenica non risulta come giorno di lavoro sei esentata dal lavorarla, a meno che tu non abbia firmato le clausole flessibili ed elastiche, e comunque, anche in quel caso, l’azienda deve tenere in considerazione le tue esigenze. Le clausole flessibili ed elastiche possono essere revocate con un mese di preavviso, come da CCNL di categoria. Un saluto.

      • Buongiorno,mia moglie ha il contratto uguale alla signora Elena Firmato nel 2005 presumo sia lo stesso gruppo.Un contratto firmato quando era in vigore la legge Bersani quindi si basava sulle 12 domeniche di apertura,con la liberalizzazione di Monti ora le domeniche sono 52 é cambiata la legge , vero che é stato firmato contratto con delle clausole, ma con una tabella oraria con la domenica di riposo, non sembra sia domenica contrattuale.la ringrazio anticipatamente

    • Buongiorno vorrei precisare ho sbagliato la data di assunzione è2005 NON 2015!!! Cambia qualcosa? Grazie saluti Elena

  12. un anno fa ci hanno caambiato il contratto in CCNL COMMERCIO/ANPIT , la domenica ci incide in bp 5€ lavoriamo ormai 6 giorni a settimana e la domenica è ormai un giorno qualsiasi della settimana, inoltre da 1 mese sono stato trasferito a 80km del mio vecchio supermercato in un altra provincia e quasi 100km dalla mia residenza.ogni giorno la tra lavoro e viaggio brucio quasi mezza giornata della mia vita, arrivo a casa dopo piu’ di un’ora di viaggio stanco e non vedo l’ora di riposarmi almeno un’oretta sul divano.
    posso pretendere almeno la diaria e se si’ quanto puo’ essere all’incirca? grazie

    • Ciao Alessandro, dipende dagli accordi presi per il trasferimento.

      • nessun accordo preso, mi e’ stato comunicato e basta ho chiesto un rimborso ma ancora non ho avuto risposta in merito. cosa mi consigli

        • Se non ci sono accordi per il trasferimento e non hai un contratto di secondo livello non puoi rivendicare nulla, prova a chiedere il riavvicinamento. Un saluto.

          • ero 2° livello (resp pv) prima con il vecchio contratto poi ci è stato cambiato il contratto collettivo di tutto il gruppo in CCNL COMMERCIO/ANPIT ed adesso sono 4° perche nel cambio sono slittati tutti di 2 livelli in basso .. di riavvicinamento non se ne parla anzi tra qualche mese partira’ una job rotation di tutti i pv . quindi mi è stato detto chiaramente scordati di ritornare a lavorare vicino casa

  13. Buonasera Avvocato Iacovone, vorrei un parere riguardo la mia situazione. Assunta nel novembre 2015 presso un carrefour prima si teneva aperto solo le domeniche mattine ora pure il pomeriggio …. non ci viene mai chiesto la disponibilità di effettuare domeniche e festivi molte volte messe in orario e comunicate con neanche una settimana di preavviso . Noi abbiamo ancora dei contratti vecchi compreso il mio non abbiamo firmato niente con una clausola che dobbiamo fare tutte le domeniche. Quindi dobbiamo lavorarne il 30% delle domeniche totali quindi arrivati all incirca a 17 potremmo smettere, il problema è che se smettiamo ci minacciano di licenziarci possono farlo? Come possiamo comportarci….
    La ringrazio fin da ora

    • Buongiorno Marta, se non sussistono accordi di secondo livello, ferma restando l’applicazione delle maggiorazioni e dei trattamenti economici, le aziende – al fine di garantire lo svolgimento del servizio in relazione alle modalità organizzative – hanno facoltà di organizzare per ciascun lavoratore a tempo pieno che abbia il riposo settimanale normalmente coincidente con la domenica, lo svolgimento dell’attività lavorativa nella misura complessiva pari alla somma delle domeniche di apertura originariamente previste dal d.lgs. 31 marzo 1998, n. 114 e del 30% delle ulteriori aperture domenicali previste a livello territoriale. Non saranno tenuti ad assicurare le prestazioni di cui al presente comma i lavoratori rientranti nei casi sotto elencati:
      le madri, o i padri affidatari, di bambini di età fino a 3 anni;
      i lavoratori che assistono portatori di handicap conviventi o persone non autosufficienti titolari di assegno di accompagnamento conviventi.
      Quindi il totale delle domeniche esigibili è 26. Oltre ti puoi rifiutare, al netto dei ricatti aziendali.

  14. Mi scusi Avvocato Iacovone ma la mia data di assunzione è novembre 2011 e non novembre 2015 mi sono sbagliata ,prima del cambiamento apportato su Monti. Non so se cambia qualcosa perché una sindacalista mi aveva detto che le domeniche esigibili in un anno erano le 4 di dicembre e il 30% delle domeniche rimaste. In totale sulle 19 quindi m’ha dato un informazione sbagliata la sindacalista? Ne devo fare 26? E le mie colleghe assunte prima del 1998? Grazie ancora.

  15. buongiorno avvocato, ad aprile sono stata assunta tramite agenzia interinale per la stagione presso un supermercato con contratto part time di 21 ore dal lunedì al sabato con orario 16.30-20.00 a termine fino al 30/09/2016 . dalla prima domenica le ho lavorate tutte avendo il riposo infrasettimanale anche se a volte veniva saltato non per mia volontà. per i primi tre mesi ho fatto anche 40-50 ore settimanali ed ora ho chiesto di attenermi alle mie 21 ore contrattuali visto che spesso i straordinari non mi venivano pagati. l’orario mi è stato ridotto facendo 4 giorni da 4 ore 2 riposi settimanali e la domenica al lavoro di 5 ore. posso rifiutarmi e licenziarmi per giusta causa? grazie

  16. Salve lavoro dal 2001 in un supermercato con contratto parte time a 30 ore settimanali.Vorrei sapere quante domeniche all’ anno sono costretta a lavorare e se 8\9 filate sono lecite e dovrei lavorarle senza oppormi, specialmente in estate tutte di fila, ovviamente ho durante la settimana un giorno di riposo. Grazie.

  17. Buongiorno , sono una commessa di calzature assunta il 1 dicembre 2007, dopo quattro anni di apprendistato sono stata qualificata il 1 dicembre 2011 come commessa 4 livello, in un centro commerciale sempre presso lo stesso negozio… A partire dal gennaio 2012 il centro commerciale ha iniziato a restare aperto tutte le domeniche…. ( fino al 2011 c era solo la prima domenica escluso luglio e dicembre ) la mia domanda è la seguente… Quante domeniche dovrei lavorare in un anno??? Io le lavoro praticamente quasi tutte escluse quelle delle ferie… Dall azienda sostengono che per i centri commerciali ci sono regole diverse ma posso appellarmi al fatto che quando ho firmato il contratto il centro non era aperto tutte le domeniche…??? Se non sbaglio non dovrebbero essere 26 giusto??? Per favore le sarei molto grata se mi rispondesse ….. Grazie mille

    • Buongiorno Raffaella, le domeniche obbligatorie per un lavoratore full-time le confermo che sono 26 ogni anno. I centri commerciali non hanno alcuna diversa regolamentazione che cambia questa norma contrattuale. Un saluto.

      • Buongiorno , quindi anche se il centro commerciale resta aperto tutte le domeniche secondo il ccnl le domeniche che dovrei lavorare dovrebbero essere solo 26 in un anno … Ok io sono di Torino le spiace darmi degli indirizzi a cui posso rivolgermi … Grazie mille per la sua cortesia…

  18. BUONA SERA ,IO SONO UNA COMMESSA DI UN CENTRO COMMERCIALE , LAVORO PER UN AZIENDA DA CIRCA 13 ANNI , IL MIO CONTRATTO DA APPRENDISTA E’ COMINCIATO NEL LUGLIO 2003, CON CONSEGUENTE TRASFORMAZIONE NEL 2006 A TEMPO INDETERMINATO E QUALIFICA DI QUARTO LIVELLO , ALL’EPOCA IL CENTRO COMMERCIALE NON ESERCITAVA TUTTE LE APERTURE DOMENICALI , BENSI’ UNA AL MESE TRANNE I PERIODI DI FESTA QUALI NATALE E VIA DI SEGUITO … DAL 2011 CODESTO CENTRO HA INIZIATO LE APERTURE DOMENICALI SEMPRE TUTTO L’ANNO… IO PRATICAMENTE LE LAVORO QUASI TUTTE TRANNE QUELLE DELLE MIE FERIE !!! ORA MI CHIEDO: C’E’ UNA LEGGE CHE DICE CHE BISOGNA LAVORARNE SOLO UN TOT ALL’ANNO? , A CHI MI POSSO RIVOLGERE ? SONO OBBLIGATA A LAVORARLE PRATICAMENTE TUTTE SE LA L’AZIENDA PER CUI LAVORO NON MI METTE IN CONDIZIONI DI POTERNE GODERE ? SE NON FOSSE COSI A CHI POSSO RIVOLGERMI PER TUTELARMI’ GRAZIE MILLE IN ANTICIPO

  19. Buongiorno, lavoro nel settore commercio, ( la mia azienda ha aderito a federdistribuzione) ho un contratto part time 24 ore firmato nel 2008.
    L’azienda sostiene che con le liberalizzazioni di monti dobbiamo lavorare tutte le domeniche. Le riporto cosa c’è scritto nel mio contratto : l’orario settimanale di lavoro contrattuale é di 24 ore, ridotte secondo quanto disciplinato dall’art.32 punto c del CCNL terziario vigente, dal lunedì al sabato, secondo la programmazione di seguito riportata:
    1) dalle 7.00 alle 10.48
    2) dalle 10.00 alle 13.48
    3) dalle 13.30 alle 17.18
    4) dalle 16.30 alle 20.18
    In caso di deroga per apertura domenicale i suoi giorni di lavoro saranno dal lunedì alla domenica con turno di riposo il mercoledì.
    Secondo lei devo lavorarle tutte anche se la deroga non esiste più? Puó darmi qualche riferimento normativo?

  20. Buongiorno, sono stata assunta e firmato contratto nel 2005 quando era ancora in vigore legge di Bersani,quindi le 12 domeniche di apertura, con inquadramento 5 livello,orario lavoro 24 ore settimana, che si articolerà secondo gli schemi allegati.La domenica risulta vuota ,però nel contratto c é scritto che in caso di deroga all obbligo della chiusura domenicale secondo le modalità previste il mio giorno di riposo sará fissato dall azienda con preavviso in un altra giornata della settimana.Quindi lo schema lavorativo ha la domenica vuota , ma il contratto c é scritto che mi posso o dare una giornata di riposo in settimana! Non é un controsenso? Ora ho 12 domeniche di riposo all anno piú le 5 delle ferie. Faccio presente che la mia azienda é sotto federdistribuzione! Le sarei grata se mi da delle informazioni riguardo agli obblighi domenicali !! La ringrazio anticipatapente

    • Buongiorno Rosa, “in caso di deroga all’obbligo della chiusura domenicale secondo le modalità previste il mio giorno di riposo sarà fissato dall’azienda” sta a significare che, vista la nuova normativa tristemente nota, l’azienda può fissare il suo giorno di riposo quando vuole e non necessariamente di domenica. Per cambiare queste condizioni capestro ci vuole organizzazione e lotta.

  21. Buongiorno, sono apprendista 5°livello in un supermercato con contratto full-time 40 ore di un azienda aderente a confcommercio.
    Sul contratto d’assunzione è scritto quanto segue:
    “L’orario normale settimanale si articolerà in turni, anche alternati e potrà ricomprendere anche le festività (intese come domeniche e altre festività) a semplice richiesta del datore di lavoro. Il lavoratore si rende fin ora disponibile in tal senso ed espressamente accetta quanto sopra. Potranno essere richieste prestazioni di lavoro straordinarie anche nelle festività di cui sopra nei limiti della normativa in vigore e nel rispetto del C.C.N.L. applicato.”
    Le mie domande sono:
    Posso rifiutarmi di lavorare oltre le 25 domenica?
    Il mio giorno di riposo visto che non viene specificato s’intende di domenica?
    Posso rifiutarmi di lavorare i festivi?
    Il mio datore di lavoro sostiene che siccome non è specificata la domenica come giorno di riposo dobbiamo lavorarle tutte senza poterci rifiutare.
    Grazie

    • Buongiorno Alex, per le domeniche hai firmato un contratto in cui espressamente concedi la tua disponibilità a lavorarle, anche tutte. Per i festivi è diverso, in quanto recenti sentenze della Corte di Cassazione hanno sancito che il lavoro festivo non può che essere facoltativo. Un saluto.

  22. Buongiorno avvocato, le scrivo anche io, per chiedere una consulenza sulle domeniche..
    Sono assunta come addetta alla vendita IV livello,dal 2003 in un negozio di un’azienda con diversi punti vendita, quasi tutti in centri commerciali. Il contratto è part time 24 h settimanali (regolato dal ccnl vigente nel 2003)e riporta lo schema della distribuzione delle ore dal lunedì al sabato,(16.30- 20.30), mentre nello spazio della domenica non vi è scritto nulla. Poi però riporta la seguente scritta :”Le ricordiamo che le sarà richiesta prestazione lavorativa nelle eventuali domeniche e/o festività in cui per disposizioni comunali, il negozio sarà aperto al pubblico, il tutto nel rispetto delle norme di legge e contrattuali in tema di orario di lavoro. Viene altresì liberamente concordato che, qualora il punto vendita rimanga aperto per disposizione delle autorità competenti nella giornata della domenica le ore previste nella giornata di giovedì della stessa settimana, ai fini del rispetto sul riposo settimanale, saranno effettuate la domenica.” Dopo la liberalizzazione di Monti, il negozio ovviamente è sempre aperto e sto lavorando tutte le domeniche a parte quelle delle ferie,(sono a 26!) nonché tutte le festività. Le chiedo: dato il contratto firmato nel 2003, sono obbligata a lavorare tutte le domeniche o vale il limite di 26?Questo tetto è uguale per part time e full time? Gli orari devono essere rispettati o come invece avviene, possono spaziare dalle 6 del mattino alla mezzanotte? Nessuna clausola di flessibilità firmata! Grazie

    • Buongiorno Laura, non avendo firmato le clausole flessibili ed elastiche, il suo orario è quello riportato negli schemi allegati al contratto. Per le domeniche, invece, il limite delle 25 è per i full time, lei ha firmato un contratto privato con la sua azienda (part time), che prevede la possibilità di invertire il giovedì con la domenica, quando il negozio ha la possibilità di restare aperto (quindi praticamente sempre). Un saluto.

      • Buongiorno Avvocato. La ringrazio profondamente della sua cortese e solerte risposta e le chiedo scusa se approfitto della sua disponibilità a costo di essere…pedante ! Volevo chiedere una delucidazione. Forse erroneamente, ma in azienda si dice che chi ha firmato i nuovi contratti(dal 2011 in poi) trova inserito l’orario della domenica come negli altri giorni, sicché deve lavorare tutte le domeniche. Chi invece come nel mio caso, ha un contratto vecchio(2003)e nello schema che ripartisce le ore settimanalmente, non riporta l’orario nel giorno della domenica non sia obbligato a lavorarle tutte. Le dirò di più, in questi anni l’azienda ha provveduto immediatamente a modificare questo “piccolo” dettaglio a chi per diverse ragioni veniva ad esempio trasferito in altri punti vendita…So benissimo di discutere di ..lana caprina, nei fatti obbligati o no ,data l’esiguo numero di dipendenti ,stiamo lavorando sempre domeniche e feste varie.. Però anche volendo un minimo protestare volevo sapere la verità.. Pensavo che il mio caso assomigliasse a quello della signora Elena che le ha scritto il 2 luglio.La ringrazio ancora tanto.

        • Buongiorno Laura, nel suo contratto di lavoro è riportato: “”Le ricordiamo che le sarà richiesta prestazione lavorativa nelle eventuali domeniche e/o festività in cui per disposizioni comunali, il negozio sarà aperto al pubblico, il tutto nel rispetto delle norme di legge e contrattuali in tema di orario di lavoro”. Quindi, nel caso di aperture domenicali, prevede la possibilità della sua prestazione lavorativa. Un saluto.

  23. Buonasera,
    sono una lavoratrice dipendente assunta il 19.06.2014 con un contratto a tempo indeterminato inizialmente a 24 ore, successivamente innalzate a 30 ore. Lavoro in un centro commerciale in una sartoria e il CCNL di riferimento è quello dell’artigianato – tessile. Sotto la voce “organizzazione dell’orario di lavoro” del mio contratto è riportato che è fatto d’obbligo l’esigenza di lavorare su turni, ma con la possibilità di variare la collocazione temporale della prestazione e/o la possibilità di variare in aumento o diminuzione la durata della prestazione lavorativa, con l’uso della flessibilità oraria, e che l’azienda si riserva la facoltà di concordare con me il lavoro supplementare in presenza di specifiche esigenze organizzative e con i limiti del CCNL. Desidero sapere quante domeniche sono obbligata a fare, se lo sono, annualmente e come devono essere concordate. La ringrazio anticipatamente.

    • Buonasera, lei ha firmato le clausole flessibili ed elastiche e di conseguenza può “variare la collocazione temporale della prestazione e/o la possibilità di variare in aumento o diminuzione la durata della prestazione lavorativa”, in accordo tra le parti. Non c’è un numero stabilito di domeniche esigibili, ma la possibilità di concordare il lavoro domenicale tra le parti. Un saluto.

  24. buona sera, io ho firmato un contratto part-time nel 2005 il quale riporta due tipi di orari distinti, con le domeniche e senza le domeniche. io lavoro 24h settimanali e con la liberalizzazione sono costretta a fare tutte le domeniche ma io mi chiedo se sia corretto. il mio contratto fu firmato quando si teneva a perto solo a novembre e dicembre, ed è specificato che: lei effettuerà attività di lavoro nei giorni di apertura al pubblico del punto vendita coincidenti con la domenica osservando il riposo settimanale il mercoledi. poi seguono le tabelle con gli orari che hanno la domenica di riposo se chiusi e lavorata se aperti. ora io capisco la liberalizzazione ma perchè il mio contratto ora deve seguire solo la tabella con le domeniche? non è più una coincidenza l’apertura, ma un obbligo che io non ho cercato perchè se lo avessi saputo non avrei mai firmato. possibile che debba lavorarle per forza tutte? pur avendo due tabelle orarie ben distinte? per la domenica ho la maggiorazione del 30%.

    • Buongiorno Cassidy, quel “lei effettuerà attività di lavoro nei giorni di apertura al pubblico del punto vendita coincidenti con la domenica osservando il riposo settimanale il mercoledì”, purtroppo le impone il lavoro domenicale, alla luce delle liberalizzazioni che consentono alla sua azienda di tenere aperto tutte le domeniche. Un saluto.

  25. Buongiorno, avrei una certa urgenza per la risposta, in quanto alle 15 di oggi dovrò presentarmi davanti l’Ente Bilaterale per firmare la lettera di demansionamento con riduzione oraria.
    Le spiego: sono stata assunta nel 2005, prima PT24 e dopo 2 anni FT40, con CCNL e il mio orario dei lavoro è sempre stato ripartito dal lunedì al sabato. Ora, per esigenze personali, ho richiesto la riduzione oraria a PT 30 ore e la nuova ripartizione oraria, che ovviamente mi è stata data questa mattina, va dal mercoledì alla domenica. Dato che il mio contratto è del 2005 e mai interrotto, posso contestare la nuova ripartizione oraria?
    Grazie infinite e mi scuso per il poco tempo.

    • Buongiorno Daniela, quello che andrà a firmare è frutto di una contrattazione tra le parti, quindi spetta solo a lei decidere se firmare o no. Ovviamente la sua azienda sta approfittando del suo stato di bisogno e le ha proposto un orario che tiene conto soltanto delle esigenze commerciali.

  26. Buonasera, ho firmato un contratto a tempo pieno nel settore commercio nel 2009- Nel contratto è specificato che mi può essere richiesta una giornata lavorativa cadente di domenica in alternativa ad un altro giorno della settimana ma non viene specificata se una al mese o una all’ anno comunque prima le domeniche le ho sempre fatte perché il mio orario era articolato dal lunedi al sabato 38 ore con un giorno di riposo e la domenica a parte pagata il 150% in più.

    Da qualche settimana però il direttore mi stà mettendo un orario di 38 ore dal lunedì alla domenica così ho scoperto che la domenica mi viene pagata molto meno.

    Avendo sicuramente superato il 30% delle domeniche lavorative obbligatorie annue mi potrei rifiutare di farne altre? e poi è normale fare 38 ore spalmate in 7 giorni? il mio contratto dice che l’ orario di lavoro è fissato in 40 ore settimanali distribuiti su 6 giorni con due mezze giornate di riposo con applicazione di riduzione orario settimanale secondo quanto previsto dal c.c. n. l. e il contratto nazionale dice che l’ orario settimanale è dal lunedì al sabato. O sbaglio?

    • Buongiorno, se ha superato il limite delle domeniche obbligatorie può rifiutare la prestazione lavorativa. Il contratto del commercio prevede la domenica come giorno di lavoro, le 38 ore devono essere però spalmate in maniera tale da consentirle un giorno di riposo. Un saluto.

      • Non mi sembra comunque giusto. La domenica è un giorno festivo e come tale dovrebbe essere pagato con una maggiorazione. E nessuno ha protestato, neanche i sindacati!

        Posso sapere da quando esiste questa norma che la domenica nel contratto commercio e pagato come un giorno normale?

        • Buongiorno Valentino, concordo. Non è giusto, ma credo di aver capito che la tua azienda ti paga la maggiorazione applicata dal contratto nazionale e non ti paga più con quel 150%, forse frutto ella contrattazione di secondo livello. Un saluto.

  27. Buongiorno avvocato,
    Io ho partorito a gennaio, ora il mio bimbo ha nove mesi e lunedì 10 rientrerò al lavoro. Lavoro in un supermercato e ho un contratto part time 28 ore settimanali che comprende le domeniche. Inutile dire che ora con il bambino il fatto di lavorare la domenica mi pesa moltissimo…mi chiedevo quindi…possibile che non esista nessuna legge che tuteli le lavoratrici madri sotto questo aspetto? Sono consapevole di aver firmato io il contratto ma è anche vero che siamo sempre i soliti quattro gatti a doverle fare tutte…se tutti e trenta i dipendenti le facessero a turnazione non peserebbe a nessuno no?!grazie per la Sua risposta!

    • Buongiorno Silvia:

      CCNL Commercio – Art. 141 – Lavoro Domenicale

      Nell’ambito della contrattazione di secondo livello, territoriale e aziendale, al fine di migliorare il livello di competitività, produttività ed efficienza organizzativa delle aziende del settore, potranno essere concordate modalità di attuazione del riposo settimanale di cui all’art. 9, comma 3 del d.lgs. 66/2003, che, tenuto conto della disponibilità espressa dai lavoratori, individui modalità idonee a garantire una equa distribuzione dei carichi di lavoro e delle presenze comprendendo tutto il personale.

      Vista la particolare disciplina che regola il lavoro domenicale previsto dal CCNL del terziario e dalle norme di legge vigenti, le Parti concordano che tale materia sia oggetto di contrattazione di 2° livello.

      In tale ambito, territoriale o aziendale, le parti dovranno disporre del calendario delle aperture previsto dalle disposizioni normative in materia per l’anno di riferimento.

      In attesa della realizzazione di quanto previsto ai commi 1 e 2, le Parti convengono, fermo restando le eventuali intese territoriali o aziendali successive all’entrata in vigore del CCNL 18 luglio 2008, di applicare la disciplina di cui ai commi successivi.

      Ferma restando l’applicazione delle maggiorazioni e dei trattamenti economici, anche su quanto previsto dal presente comma, previsti dalla contrattazione integrativa territoriale o aziendale sul lavoro domenicale, le aziende – al fine di garantire lo svolgimento del servizio in relazione alle modalità organizzative – hanno facoltà di organizzare per ciascun lavoratore a tempo pieno che abbia il riposo settimanale normalmente coincidente con la domenica, lo svolgimento dell’attività lavorativa nella misura complessiva pari alla somma delle domeniche di apertura originariamente previste dal d.lgs. 31 marzo 1998, n. 114 e del 30% delle ulteriori aperture domenicali previste a livello territoriale. Non saranno tenuti ad assicurare le prestazioni di cui al presente comma i lavoratori rientranti nei casi sotto elencati:

      le madri, o i padri affidatari, di bambini di età fino a 3 anni;
      i lavoratori che assistono portatori di handicap conviventi o persone non autosufficienti titolari di assegno di accompagnamento conviventi.

      Altre ipotesi potranno essere concordate al secondo livello di contrattazione.

      In relazione a quanto previsto dal comma 5 del presente articolo, ai lavoratori che non beneficiano di trattamenti economici o di maggiorazioni di miglior favore previsti dalla contrattazione integrativa o comunque acquisiti, verrà riconosciuta la sola maggiorazione del 30% sulla quota oraria della normale retribuzione di cui all’art. 193 per ciascuna ora di lavoro prestata di domenica. Tale maggiorazione è omnicomprensiva e non cumulabile.

      Fermi restando le maggiorazioni e i trattamenti economici di miglior favore già concordati nell’ambito della contrattazione integrativa territoriale o aziendale, ai lavoratori – anche con orario di lavoro a tempo parziale – che abbiano il riposo settimanale fissato in un giorno diverso dalla domenica, sarà riconosciuta la sola maggiorazione omnicomprensiva e non cumulabile del 30% a partire dal 1° gennaio 2010, sulla quota oraria della normale retribuzione di cui all’art. 193, per ciascuna ora di lavoro effettivamente prestata di domenica.

      Le maggiorazioni di cui al presente articolo sono assorbite, fino a concorrenza, da eventuali trattamenti aziendali in atto nonché da quelli già previsti da accordi vigenti al secondo livello di contrattazione in materia di lavoro domenicale e sono comunque escluse dalla retribuzione di fatto di cui all’art. 195.

      Fermi restando le maggiorazioni e i trattamenti economici di miglior favore concordati nell’ambito della contrattazione integrativa territoriale o aziendale, per le ore di lavoro straordinario prestate di domenica troverà applicazione la disciplina di cui all’art. 137.

      La disciplina di cui al presente articolo sarà vigente fino al rinnovo del presente CCNL.
      Dichiarazione delle Parti

      Le parti convengono che i trattamenti economici di cui al presente articolo rientrano nelle ipotesi di cui all’art. 2, comma 1, lett. c) del DL 93/2008, convertito nella Legge n. 126/2008.

  28. BUONASERA, le ho scritto il 25 Agosto, spiegando il mio contratto firmato nel 2005 con schema griglia domenica di riposo , ma nel contratto specificato che in caso di deroga di chiusura domenicale secondo le modalità previste il mio giorno di. Riposo sarà fissato dall azienda in un giorno della settimana la mia azienda fa parte della. FEDERDISTRIBUZIONE ora ho trovato qst articolo Contrattodelcommercio art 85—Nell’ambito della contrattazione di secondo livello, territoriale e aziendale le parti stipulati il presente CCNL potranno concordare le modalità della prestazione del lavoro part time per quanto concerne l’apposizione delle clausole elastiche e flessibili previste nel D. Lgs. n. 61/2000 e successive modifiche, nel rispetto dei principi generali qui di seguito indicati.

    In attesa della regolamentazione delle clausole elastiche e/o flessibili ai sensi del comma precedente, ferme restando le condizioni di miglior favore già convenute nel secondo livello di contrattazione, nei territori e nelle aziende in cui non siano state raggiunte intese in materia di clausole flessibili e/o elastiche, si applicano le seguenti disposizioni.

    L’accordo del lavoratore alle clausole flessibili e/o elastiche deve risultare da atto scritto.

    Nell’accordo devono essere indicate le ragioni di carattere tecnico, organizzativo, produttivo o sostitutivo che autorizzano all’applicazione delle clausole flessibili od elastiche.

    Il termine di preavviso per l’esercizio delle clausole flessibili e/o elastiche è di almeno due giorni.

    Le parti del contratto di lavoro a tempo parziale possono concordare clausole flessibili relative alla variazione della collocazione temporale della prestazione.

    La collocazione temporale della prestazione lavorativa può essere modificata, rispetto a quella contrattualmente stabilita, nel caso di esigenze di carattere tecnico, organizzativo, produttivo o sostitutivo.

    Le ore di lavoro ordinarie, richieste a seguito dell’applicazione di clausole flessibili verranno retribuite, per le sole ore in cui la variazione stessa viene effettuata, in misura non inferiore alla sola maggiorazione dell’1,5% da calcolare sulla quota di retribuzione di fatto di cui all’art. 195.

    Nei contratti di tipo verticale e misto, le parti del rapporto di lavoro a tempo parziale possono concordare clausole elastiche relative alla variazione in aumento della durata della prestazione, entro il limite massimo del 30% della prestazione lavorativa annua concordata.

    Le ore di lavoro a seguito dell’applicazione delle clausole elastiche che determino un incremento duraturo della quantità della prestazione, verranno retribuite con la quota oraria della retribuzione di fatto di cui all’art. 195 del CCNL secondo le modalità previste dall’art. 198 a), e la maggiorazione forfetariamente e convenzionalmente determinata almeno nella misura del 36,5% (35%+1,5%) da calcolare sulla quota oraria della retribuzione di fatto di cui all’art. 195

    Le maggiorazioni previste dal presente articolo non rientrano nella retribuzione di fatto di cui all’art. 195 ed escludono il computo del compenso per la prestazione del lavoro a seguito dell’applicazione di clausole flessibili od elastiche su ogni altro istituto.

    In alternativa alle maggiorazioni dell’1,5% previste dai commi 6 e 8 del presente articolo, a fronte dell’applicazione di clausole flessibili e/o elastiche le parti interessate possono concordare un’indennità annuale in ogni caso pari ad almeno 120 euro non cumulabili, da corrispondere per quote mensili.

    L’eventuale rifiuto del lavoratore alla sottoscrizione di clausole flessibili od elastiche non integra gli estremi del giustificato motivo di licenziamento, né l’adozione di provvedimenti disciplinari.

    L’atto scritto di ammissione alle clausole flessibili od elastiche, deve prevedere il diritto del lavoratore di denunciare il patto stesso, durante il corso di svolgimento del rapporto di lavoro a tempo parziale, almeno nei seguenti casi:

    esigenze di tutela della salute certificate dal servizio sanitario pubblico;
    comprovata instaurazione di altra attività lavorativa;
    esigenze personali di cui all’art. 157 del CCNL, debitamente comprovate.
    La denuncia, in forma scritta, potrà essere effettuata quando siano decorsi sei mesi dalla stipulazione del patto e dovrà essere accompagnata da un preavviso di almeno un mese.

    A seguito della denuncia di cui al comma precedente, viene meno la facoltà del datore di lavoro di variare la collocazione temporale della prestazione lavorativa inizialmente concordata, ovvero il suo incremento in applicazione delle clausole elastiche.

    Il datore di lavoro può, a sua volta, recedere dal patto con un preavviso di almeno un mese.

    C é qualcosa di vero??? GRAzie saluti Rosa

    • Buongiorno Rosa, è tutto vero, ma lei ha firmato un contratto che concede all’azienda, in caso di lavoro domenicale, di spostare il suo giorno di riposo dalla domenica ad un altro giorno della settimana. Un saluto.

  29. Salve, ho un contratto di 4 liv commercio, e lavoro in in negozio di vendita di prodotti per l’igiene della persona e della casa; vorrei sapere come ottenere copia del mio contratto firmato il 01/04/2011 e se ci sono clausole per prestare l’attività domenicale e festiva, visto che non viene mai chiesto ma sempre messo in orario senza discutere.
    La ringrazio in anticipo, Sergio

  30. Buona sera Avvocato.
    Io lavoro in outlet e quindi siamo aperti 362 gg all anno. Io ho un contratto di 40 ore settimanali aiuto comnessa al 5° livello.lavoro 5 gg alla settimana e due gg di riposo che non sono mai alla domenica. Mi può dire gentilmente quante sono le domeniche obligatorie da lavorare? Grazie infinite

  31. Buongiorno a tutti,
    avrei bisogno di chiarimenti in merito al mio contratto, sottoscritto nel 2010 (quindi vecchio ccnl) in cui si legge:
    “Resta inteso, così come concordato, che attesa la peculiare natura dell’attività esercitata dall’azienda, Lei si rende disponibile, ferme restando la sua durata complessiva e le eventuali maggiorazioni dovute, ad includere nel suo orario di lavoro, in virtù della normale turnazione aziendale: la giornata di domenica e le giornate festive…”

    Il datore di lavoro ci obbliga al lavoro domenicale per tutte le domeniche dell’anno (tranne ovviamente le ferie) e tutti i festivi.
    Per qualche temerario che ha rifiutato il lavoro festivo (non il domenicale!) sono partite immediatamente lettere di contestazione per assenza ingiustificata e sanzioni, nonostante l’assenza fosse stata preavvisata e affatto ingiustificata.

    L’articolo 142 del ccnl 2011 però non chiarifica la situazione; indica che la quantità di domeniche lavorative è oggetto ci contrattazione di secondo livello (in aziende fortemente antisindacali ciò non esiste!) e apre scenari diversi a chi aveva la domenica di riposo indicata da contratto o non.

    Quindi? A cosa siamo obbligati e a cosa no?

    • Buongiorno Susanna, purtroppo siete obbligati al lavoro domenicale, in quanto avete firmato nel vostro contratto l’accettazione dello stesso. Altra cosa è il lavoro festivo, anche alla luce delle ultime sentenze della Corte di Cassazione, per il quale non vige alcun obbligo. Un saluto.

  32. BUONASERA Avvocato, sono una commessa part time 28 ore ripartite in 4 gg lavorativi settimanali, ho firmato le clausole flessibili ed elastiche ma i miei orari depositati non vengono praticamente mai rispettati, ogni 15 gg la mia responsabile espone gli orari dove sono già apportate le modifiche. Da quello che so le clausole flessibili ed elastiche coprono l’eccezionalita’ e l’occasionalita’ in virtù delle esigenze aziendali ma non possono diventare una modifica unilaterale. La mia domanda è: posso oppormi? Oltretutto l’orario di apertura di negozio è stato cambiato di conseguenza ho dovuto attenermi a quello nuovo per non rimetterci ore lavorative. La mia azienda non era tenuta a comunicarlo? Ultima domanda: la mia responsabile ha preteso una calendarizzazione delle lavoratrici “volontarie” per coprire le festività (non le domeniche) per cui mesi fa avevo dato la mia disponibilità per il 1 Novembre, posso cambiare idea? Alla luce del fatto che le festività non sono obbligatorie? Grazie infinite, Barbara.

    • Buon pomeriggio Barbara, in linea di principio ha ragione, ma la strada da percorrere è quella dell’organizzazione, in quanto la sua “singola” forza contrattuale è inefficace. Per la festività ha di nuovo ragione, può rifiutare a prestazione lavorativa.

  33. Buonasera sono la madre di una bambina con invalidita 100%e l 104. Lavoro da 14 anni in un negozio di scarpe con contratto full time attualmente ridotto p.time seconda la legge 104. Vorrei proporre dall’azienda un orario piu consono alle mie esigenze per assistere mia figlia dal lun al sabato escluedendo le domeniche. Posso farlo? GRAZIE IRENE

    • Buongiorno Irene, certo che puoi.

      • Anche se sul contratto c’è scritto che se si lavora la domenica il riposo compensativo sara’ un giorno della settimana? E al momento della richiesta posso appellarmi ad un detrminato art del contratto nazionale del terziario che fa riferimento a questa possibilità? Grazie infinite

        • Buonasera, vorrei sapere anche un’altra cosa…sempre a “causa” della disabilita’ motoria con gravità di mia figlia il prossimo anno chiederò definitivamente il passaggio da f.time a p.time….Ovviamente io chiederò il 60% ,l’azienda può obbligarmi al p.time 50%??? Grazie mille Irene Conti

          • Ciao Irene, si, anche se sul contratto c’è scritto quanto riporti. Il contratto part time, invece, è un contratto tra le parti e la percentuale del part time va concordata.

  34. Buonasera, mia figlia è stata assunta con contratto a tempo determinato in un negozio di abbigliamento aperto 7 giorni di 7. È un part-time 30 ore la settimana da lun a ven con possibilità di lavoro la domenica (in realtà sempre) non è indicato l’orario sul contratto. A voce le hanno detto che avrebbe fatto 5 giorni per 6 ore. Adesso però che ha iniziato le fanno fare 6 giorni x 5 ore. Sul contratto dovevano indicare la modalità di part time? Può chiedere di fare sempre il 5gg x 6 ore potendo così usufruire di due riposi? Grazie

  35. Buona sera
    Volevo farle una domanda
    sono un uomo di 43 anni assunto in un supermercato alimentari con contratto indeterminato da + di 7 anni con me è stata assunta mia moglie con contratto part-time indeterminato siamo stati riassorbiti col cambio della società avvenuta x l’appunto + di 7 anni fa.Abbiamo mansioni diverse.
    La mia domanda è la seguente : e giusto che non possiamo andare in ferie insieme?da qualche anno si lavora anche di domenica , lavorando noi due a turni alterni separatamente , così facendo non abbiamo mai un giorno intero x noi due da dedicare alla nostra vita familiare.
    E giusto tutto questo?
    grazie

    • Buongiorno David, ovviamente non è giusto. Ma fino a quando i lavoratori non troveranno unità di intenti e si organizzeranno per rivendicare i propri bisogni, i rapporti di forza saranno squilibrati e queste ingiustizie continueranno ad esistere.

      • Buongiorno,io lavoro in un negozio ma con contratto industria tessile cotoneria,nel contratto risalente a 5 anni fa di part time misto ho firmato per l orario:da martedì a venerdì 16.00/20.00 (in caso di apertura del negozio Domenica) e sabato 9.30 /12.30..16.00/20.00Ovviamente all epoca si trattava di pochi mesi di apertura,ora si prevedono aperture fisse tutto l anno e mi é stato comunicato che dovrò farle tutte io che sono il part time dispetto di altri colleghi tempo pieno,cosa che comunque non avveniva prima per la turnazione a rotazione.
        Risulterebbe inutile una mia richiesta di turnazione?
        Immagino alla luce degli orari da me firmati di avere l obbligo di farle tutte giusto?
        Si tratta di una discriminazione verso il mio ruolo?
        Grazie

  36. buongiorno avvocato lavoro nella GDO da parecchi anni: nel 2011 sono stata assunta da un azienda a tempo indet. part time 24 ore reparto taglio /peso dal lun. al sab. con riposo domenica. Nel contratto viene specificato che in caso di lavoro domenicale il mio riposo è il martedì. Mi hanno fatto firmare la flessibilità oraria dove viene richiesta la mia presenza in caso di esigenze aziendali per lavoro festivo domenicale coperture malattie ferie ecc.. e cambio reparto. Ho qualche diritto o solo doveri nei confronti dell’azienda? Se mi viene richiesto devo essere presente tutte le domeniche e festivi? o c’è un limite anche per me? le domeniche sono tutte in ordinario? i festivi lavorati e non lavorati come mi devono essere pagati? GRAZIE …..NON SI VIVE PIù IN questo settore sto crollando a livello psicologico!

    • Buongiorno, lei ha firmato un contratto che, in caso di aperture domenicali, prevede l’esigibilità del lavoro domenicale. Ha inoltre firmato e clausole flessibili ed elastiche. Purtroppo dopo il Decreto Monti non ci sono “limiti”, se non quelli che si potrebbero imporre attraverso l’organizzazione e la lotta. Ne parli con i suoi colleghi. Un saluto.

  37. quindi se mi impongono tutte le domeniche io le devo fare senza limiti? non ci sono diritti per chi ha firmato in buona fede la flessibilità oraria? Il buon senso non esiste? per lotta intende lotta a livello sindacale? Ma queste clausole di flessibilità sono truffe legalizzate acconsentite da chi?

    • Lei ha firmato un contratto privato che prevede, in caso di apertura domenicale, l’esigibilità della sua prestazione lavorativa. Le riconosco la buona fede, ma per cambiare questa situazione, ribadisco, ci si deve organizzare e si deve lottare per riconquistare potere contrattuale.

  38. buon giorno sono dipendente carrefour ex euromercato dal lontano luglio 1986 sul contratto di assunzione si parla di lavoro da lunedi a sabato non vedo xche’ io debba continuare a lavorare obbligatoriamente anche la domenica ( circa 20 annue).
    tanto alla fine se non le fai tutte come alcuni miei colleghi ( solo 6 in un anno) non ti licenziano e anzi credo si siano creati dei precedenti x altri lavoratori a poter fare lo stesso .

    • Buongiorno Roberto. Se il suo contratto è part-time e non riporta nello schema orario le domeniche come giorni esigibili, può rifiutarsi di prestare l’opera la domenica. Se invece lei ha un contratto full-time, è soggetto alla contrattazione collettiva che rende esigibili 25 domeniche annue. Questo hanno accettato i sindacati firmatari del suo contratto, purtroppo. Un saluto.

  39. Buongiorno, avvocato.
    Lavoro in GDO e nel 2015 ho firmato un contratto part time (28:30) con incluse le domeniche ma dove c’è scritto espressamente che il mio giorno di riposo compensativo è il lunedì. Sono state firmate le clausole elastiche e flessibili.
    Questa settimana, ho riposato ieri lunedì, ma domenica il supermercato rimane chiuso perché è 25 dicembre. Nell’orario della settimana le ore sono state distribuite così: 28:30 dal martedì al sabato, recuperando quelle di domenica. A me non pare giusto, perché è una festività ‘comandata’, pertanto retribuita. È vero?

  40. Buongiorno,

    Avrei un quesito: sono stata assunta in una multinazionale che collabora con i paesi arabi e sono stata assunta (essendo madrelingua araba) proprio per svolgere un lavoro ORDINARIO da giovedi a domenica, con riposo quindi venerdi e sabato. Sono 10 anni che ho questo contratto e mi va bene anche per le maggiorazioni delle domeniche e perchè comunque quando sono stata assunta questa era la loro esigenza. Ora vogliono rimettermi a fare un turno normale (lunedi – venerdi) modificandomi la forma contrattuale che ho firmato 10 anni fa e di conseguenza ridurmi lo stipendio.
    Possono farlo?

    Le riporto cosa scritto sul contratto: “Orario di lavoro: 40 ore settimanali distribuito su 5 giorni, da domenica a giovedì, tenuto conto delle esigenze del servizio connesse con le attività fornite dalla nostra società a Paesi arabi; pertanto nei giorni cadenti in domenica lei dovrà rendere la sua ordinaria prestazione lavorativa mentre resterà assente dal lavoro il venerdì ed il sabato e per la prestazione resa in domenica le verrà corrisposta la maggioranza per il lavoro ordinario festivo prevista dal CCNL settore xxx”

    Grazie mille

  41. Salve,
    Io lavoro in un centro commerciale come cassiera, ho un contratto a 16 ore settimanali sul quale c’e’ scritto: “la prestazione lavorativa sara’ collocata nel periodo lunedi/domenica nell’arco orario 8.00 21.00 secondo le matrici di turno in atto nel reparto affisse in bacheca e da lei accettate per iscritto. In relazione alla circostanza che la domenica risulta un giorno normalmente lavorativo ella asprime la sua disponibilita’ a lavorare normalmente la domenica e ad utilizzare quale giorno di riposo ai sensi dell’art.138 del ccnl il giorno di.. per quanto non previsto dal presente contratto si fa riferimento ai contratti vigenti per i lavoratori del commercio”
    Nel contratto non e’ precisato il giorno di riposo…lo hanno lasciato in bianco…cmq la mia domanda e’ : sono tenuta a lavorare tutte tutte le domeniche?…e le feste?

  42. Buonasera Avvocato,
    Lavoro per H&M con un contratto a tempo indeterminato da 40 ore settimanali su 5 giorni, ovviamente in questa azienda si lavora per turni e i due giorni di riposo non coincidono mai con la domenica. Vale anche nel mio caso la presenza obbligatoria di 26 domeniche su 52? Potrebbe anche dirmi in base a quale articolo di legge?
    Grazie in anticipo

  43. Buonasera Avvocato, avrei bisogno di una delucidazione sul mio contratto, lavoro in un negozio di elettronica con il contratto del commercio e sono stato assunto a Maggio 2001 nel mio contratto dice di fare 38 ore settimanali distribuite dal Lunedi al sabato, di domeniche nel mio contratto non se ne parla in nessuna dicitura ( tipo in caso di apertura domenicale, le ore sono distribuite dal lunedi alla domenica con un giorno di riposo infrasettimanale) cosa che gli altri miei colleghi hanno, secondo lei io dovrei lavorare la domenica. Grazie in anticipo

    • Buongiorno, il suo contratto full time rientra nella contrattazione collettiva, quindi ha subito le modificazioni della stessa anche in materia di lavoro domenicale. Purtroppo anche lei ha l’obbligo di offrire la sua prestazione lavorativa di domenica. Un saluto.

    • Buongiorno avvocato io sono stata assunta a novembre 2006 con un contratto part time in un supermercato io riposo tutti i lunedì le domeniche tutte lavorative e con le 4 fasce orarie: la prima fascia
      è dalle 8.30 12.30 la seconda è dalle 9.00 13.00 la terza 13.00 17.00 e l’ultima 17.00 21.00 . La chiusura del punto vendita è alle ore 21.00 quindi obbligano me a chiudere alle 21.10 modificando l’orario 17.10 21.10 senza chiederlo ma viene imposto io mi sono rifiutata mi hanno fatto recapitare a casa una lettera di attenzione dove diceva che io sono andata via anticipatamente di 10 minuti quando non è vero perché io ho timbrato alle 17.00 e ho staccato alle 21.00 e mi hanno scritto che da oggi in poi dovrò attenermi agli orari da loro indicati altrimenti riceverò seri provvedimenti disciplinari nel lettera vengono scritti orari di uscita e non di entrata stanno la loro intenzione è di posticipare la chiusura del supermercato e di portarlo alle 21.30 o addirittura alle 22.00 è chiaro che ad altre colleghe hanno orari 17.00 21.00 e devo precisare che il direttore del punto vendita è stato avvisato verbalmente e mandandogli il fax al punto vendita dove ho ribadito che il mio orario depositato fosse 17. 00 21.00 cosa puoi dirmi al riguardo

  44. Buongiorno avvocato e grazie per avermi risposto allora non credo di averlo firmato però le voglio scrivere ciò che è riportato nel contratto : il suddetto specificat orario ppotrà subire le necessarie modifiche, al momento non prevedibili nel rispetto delle vigenti disposizioni di contrattuali e di legge.poi l’alto la parte dello stipendio poi c’è scritto i 45 gg di prova. Poi c’è questo punto che dice Con la sottoscrizione del presente contratto ella ritiene di aderire alle clausole di flessibilità ed elasticità di cui 3 c.7-10, DLGS 61/00 e art.46 letto. J)-m) DLGS 276/03 nonche’ del vigente ccnl art 53 bis per le modalità attuative dagli stessi previsti, limitatamente alla fattispecie del suo rapportopart – time è questo il patto di cui lei parlava perché io oltre a questo contratto non ho firmato niente altro quindi la mia domanda è possono importi la flessibilità e posso rifiutarmi grazie avvocato

  45. Buongiorno,che lei sappia,si sta muovendo qualcosa in Veneto riguardo le aperture domenicali dei negozi?
    Abbiamo qualche speranza di ricominciare a vivere?
    Anticipatamente la ringrazio e saluto

    • Credo proprio che le speranze di passare con una legge regionale siano scarse, vista la gerarchia delle leggi che vede lo stato prevalere sulle regioni. L’unica speranza, a mio avviso, è a lotta.

      • Buongiorno,mi é stato RICONFERMATO avendo firmato contratto nel 2005 (24 ore sett) con clausola flessibile deroga apertura domenicale ,con griglia oraria domenica riposo,le domeniche lavorative erano riferite a quella legge, Non alla legge Monti! Quindi non obbligata A LAVORARE oltre Le 12 DOMENICHE lavorative!! Lei dice che la solo con la lotta si può sperare, quindi qualcosa di vero c é?

        • Il sindacato, dice é un contratto truffa, però il contratto stipulato nel 2005,quando erano in vigore le 12 dimeniche, quindi le clausole erano sottointese x quelle allora in vigore,solo con la lotta possiamo ottenere più domeniche di riposo….
          La ringrazio saluti

  46. Buongiorno AVVOCATO leggo per la prima volta queste pagine ,molto interessanti e le ho lette perche’ ne ho veramente piene le scatole .Io lavoro in una salumeria di un supermercato, che oltre essere aperti tutte le Domeniche e festivita’,tranne 25 dic.26dic.1genn.e Pasqua ora vuole stare aperto fino alle ore 22 ,senza preoccuparsi della nostra vita famigliare.Domanda che obbligo ho per quanto riguarda le Domeniche essendo stato assunto nel 2001 quindi prima della riforma MONTI e di quante ore massimo ? UN SALUTO E GRAZIE.

  47. Buongiorno avvocato. Io non lavoro nel GDO ma in un albergo come addetta alle pulizie. Non sapendo a chi rivolgermi volevo chiederle un parere riguardo al mio contratto di lavoro. Io ho firmato a gennaio di quest’anno un contratto part time a tempo indeterminato di 23 ore settimanali di 5 giorni su 7 da lunedi a domenica con i riposi a rotazione. Vorrei sapere se sono obligata a lavorare tutte le domeniche e i festivi. Grazie in anticipo. Giulia

  48. Buongiorno avvocato ,volevo sapere quante ore possono farmi fare al massimo la domenica, avendo un contratto di 50 ore settimanali fatto nel 2001. grazie .

  49. Buongiorno Avvocato,

    Mio marito è stato assunto con contratto indeterminato full time 40 ore nel 2010 da una grande multinazionale che ha il negozio in un centro commerciale. Lavora tutte le domeniche e tutti i festivi con un giorno di riposo settimanale poichè le ore vengono spalmate su 6 giorni. Ha giornate da 6 ore e poi il sabato turno da 10 ore (1 di pausa) e la domenica 7 o 8 ore.
    Ovvio che noi non abbiamo più una vita normale. Il fine settimana mio marito non c’è mai durante i pasti principali e i bambini sono così cresciuti abituati a non vederlo mai a casa nei fine settimana. Ora ci siamo rivolti ai sindacati in quanto mio marito è in depressione da circa due anni. A lavoro sta subendo mobbing a causa delle malattie prolungate dopo il ricovero in ospedale. Con il nuovo direttore le cose sono anche peggiorate in quanto adesso gli cambiano le pause in corso di giornata (lui ha un orario e quando si appresta alla pausa nota che è cambiato). Oltre a comunicargli gli orari per la settimana successiva a volte anche di sabato se non di domenica. Noi non riusciamo più ad organizzare appuntamenti, la vita di tutti i giorni. Secondo lei ci sono gli estremi per rivolgersi all’ispettorato del lavoro? Grazie per il servizio davvero d’aiuto in tanta confusione.

  50. Buonasera,
    sono un dipendente con un contratto del commercio di terzo livello, full time a tempo indeterminato.
    C’è una legge che regolamenta l’assegnazione dei compensativi?
    L’azienda per cui lavoro dice che se faccio una manutenzione che mi occupa meno ore del dovuto devo fermare la giornata lavorativa e segnare 6 ore (per esempio) anzichè 8. Le restante 2 ore devono essere segnate come riposo compensativo.

  51. Buona sera, lavoro in un negozio di abbigliamento da 6 anni con contratto full time a 40 ore. È un contratto flessibile in cui ho diritto a 2 riposi settimanali che ovviamente, dopo la legge Monti, non coincidono mai con la domenica. Ora sono in maternità e avrei bisogno di sapere se, quando rientrerò a lavoro, potrò fino al terzo anno del bambino essere esente dal lavoro domenicale pur avendo firmato un contratto flessibile?
    Nel caso inoltre facessi richiesta per un part time varrebbe lo stesso il diritto di astensione al lavoro domenicale fino al terzo anno di età del bambino?
    Grazie e buona serata!

  52. buongiorno, ho un dubbio su quanto sulle 26 domeniche obbligatorie, su cui l’ azienda mi sta’ massacrando in quanto sostengo da solo questa versione: essendo un calcolo matematico con dicembre, bersani e 30 per cento il calcolo non da’ un numero spesso inferiore per fortuna a 26 basandosi anche sul numero inferiore di domeniche di apertura (ad esempio se la domenica di pasqua e’ chiuso il calcolo percentuale e’ riferito ad un numero inferiore).
    Altra cosa i giorni festivi infrasettimanali sono facoltativi per coloro che hanno firmato le clausole elastiche flessibili? grazie mille

  53. Buongiorno Francesco Iacovone, se nel mio contratto individuale c’è scritto :

    “ORARIO DI LAVORO
    40 ore settimanali secondo la disciplina prevista dal vigente CCNL. Tale orario sarà collocato su un massimo di 6 giornate, comprendendo anche la domenica, compatibilmente con le esigenze aziendali “.

    significa che devo lavorare TUTTE 52 Domeniche? o posso avvalermi dell’art 141 del CCNL del Commercio che impone un tetto massimo di Domeniche lavorabili? le 24/25 Domeniche da lei più volte citate?

    Lavoro in un negozio di abbigliamento, e non tengono mai conto del parere dei dipendenti sul lavoro Domenicale.
    La mia azienda aderisce a confcommercio, il mio contratto risale al 2015, e sentito varie strutture sindacali, mi hanno confermato che dopo 24/25 Domeniche posso non lavorarne più.

    Mi può per favore aiutare a risolvere questo dubbio?
    GRAZIE!!!

    C.

  54. Buongiorno,avendo la griglia lavorativa domenica di riposo, ma con clausola nel contratto lavorativo domenicale, mi é stato riferito che appunto quest ultima la si può annullare. Contratto stipulato nel 2005 Come part time grande distribuzione. Federdistrubizione…quindi si può sperare?
    La ringrazio saluti…

  55. Buongiorno a tutti,
    trovato per caso questo utilissimo sito, chiedo:
    lavoro con contratto del commercio, part time di 30 ore, tempo indeterminato ma in una società di servizi (quindi non negozio no albergo o simili), con orario su 5 giorni da lunedì a venerdì. Mi capita ogni tanto di dover lavorare la domenica o il sabato o entrambi per partecipare a fiere. Nella mia azienda non si pagano gli straordinari e mi viene chiesto perciò di recuperare le ore. Chiedo:
    se ho diretto al riposo compensativo e se questo dipende dalle ore fatte nei festivi (ovvero, cambia qualcosa che io faccia 5 ore o 12?)
    se posso pretendere una maggiorazione nel calcolo delle ore di recupero visto che se si trattasse di straordinario sarebbe pagato, se non sbaglio, al 30% in più
    se esiste un modo codificato per calcolare le ore di lavori straordinario quando si è in trasferta (per esempio, ad un mio amico è stato detto: togli 8 ore per dormire, il resto è straordinario.. Ad un altro, invece, fanno calcolare solo le ore da quando esce dall’hotel a quando rientra dopo la fiera il che è chiaramente diverso)
    Ovviamente cerco di capire cosa posso chiedere, che non sarà, immagino, purtroppo, quelklo che saranno disposti a concedere…
    Comunque ringrazio molto della risposta che mi darete
    Stefania

    • Buongiorno Stefania, sicuramente hai diritto al riposo compensativo e non dipende in alcun modo dalla quantità di ore lavorate.. Per quanto riguarda le ore di recupero in assenza di contratti di secondo livello la gestione è impropria. Un lavoratore part-time fino alla 40esima ora oltre il suo normale orario di lavoro percepisce il 30 % di maggiorazione, oltre percepisce la maggiorazione straordinaria che è inferiore. Quello che puoi chiedere è conseguente al vostro potere contrattuale.

      • Grazie mille Avv. Francesco. Solo una cosa non ci è chiara (siamo io e le mie 2 colleghe ad aver bisogno di chiarimenti): se io lavoro 10 ore di domenica e faccio 6 (il mio orario è di 6 ore al giorno) ore di riposo compensativo di lunedì, quante ore mi dovrebbero pagare come straordinario domenicale?
        Grazie ancora

  56. Buonasera avvocato, innanzitutto complimenti per l’ impegno nella difesa dei diritti di noi commessi.
    Avrei una questione da chiarire per quanto riguarda il rifiuto delle giornate festive. Quest’ anno pasqua capita di Domenica e Pasquetta di Lunedì. Da quel che ho capito come commesso assunto con CCNL commercio potrei rifiutare di presentarmi al lavoro il lunedì di Pasquetta, questo in virtú che si tratta di un giorno infrasettimanale. Il mio dubbio peró riguarda la domenica di pasqua. Durante quel giorno potrei altrettanto rifiutare di presentarmi in negozio?

    • Buongiorno, la domenica di Pasqua non è uno dei giorni rossi da calendario, di conseguenza potrebbe essere costretto a fornire la sua prestazione lavorativa.

      • Grazie per il chiarimento avvocato. Potrebbe, inoltre, essere così gentile da chiarirmi come verrebbe gestito un giorno festivo infrasettimanale non lavorato? Prendiamo come esempio il giorno di Pasquetta che capita di Lunedi; io per contratto usufruisco di 2 riposi settimanali. Il giorno festivo non lavorato si andrebbe a sommare ai 2 riposi oppure rientrerebbe a far parte di 1 dei 2 giorni di riposo godibili?

        • I giorni di riposo sono utili ad interrompere la prestazione lavorativa ai fini della sicurezza sul lavoro, di conseguenza in quel caso la Pasquetta potrebbe essere considerata giorno di riposo.

  57. Buonasera,
    Cortesemente Le chiedo delle delucidazioni riguardanti al mio contratto. Attualmente ho un contratto part time orizzontale di 24 ore con domeniche in contratto e riposo al mercoledì fino al compimento dei 3 anni del mio bimbo. Domanda: Posso astenersi dal lavoro domenicale avendo un bimbo piccolo? Io mio datore di lavoro mi ha detto di no in quanto ho in contratto la domenica. Altra domanda: Ad agosto devo decidere se tornare a tempo pieno 40 ore ( contratto senza domeniche inserite nell’orario e quindi per un max di 25 annuali) , secondo Lei io posso proporre alla mia azienda una richiesta di mantenere un max di 25 domeniche con un contratto part time? Si può fare?
    Grazie infinite Elena

    • Buongiorno Elena, con un bimbo di età inferiore ai 3 anni lei può astenersi dal lavoro domenicale (testo unico della maternità), ma avendo un contratto part time deve concordare un nuovo orario che non preveda la domenica. Per il resto, si può fare se l’azienda è disponibile a farlo.

      • Grazie mille, quindii sta dicendo che il contratto così come sta prevede che io sia obbligata a dare la mia prestazione di domenica senza limitazioni anche se ho un bimbo con età inferiore ai 3 anni?

  58. Buogiorno,
    vorrei porre una domanda riguardo le pause. Lavoro in un supermercato e ho letto che chi fa lavori in cui si utilizza un videoterminale, e dove lavoro io ci sono gli schermi al posto del tradizionale registratore di cassa, ha diritto ad una pausa di 15 minuti ogni due ore a meno che non si cambi mansione per allontanarsi dal videoterminale. È giusto lavorare fissa in cassa dalle 13 alle 20.30 con solo 10 minuti di pausa? E in generale come dovrebbero essere regolate le pause? Sono domande che mi assillano da quando ho visto gli orari di questa settimana. Grazie in anticipo.
    Cinzia

  59. Buongiorno sono una lavoratrice part time 24 ore con contratto commercio con orario dal lunedì al sabato è in caso di deroga domenicale il giorno di riposo in settimana. Adesso ho un bimbo di 6 mesi e volevo sapere se L articolo 141 , che parla di soggetti esentati dal lavoro domenicale è festivo, vale anche per me!!!
    Grazie mille

    • Se ha un bimbo di sei mesi lei è esente fino al compimento del terzo anno di vita di suo figlio.

      • Grazie mille avvocato per la sua professionalità e gentilezza e grazie soprattutto per essere sempre disponibile! Le faccio un ultima domanda: come faccio a dire alla mia azienda che sta sbagliando e che le domeniche mi spettano? Loro sono glaciali nell affermare che non mi spettano e incalzano che in 25 anni mai nessuno delle oltre mille dipendenti aveva avanzato tali pretese…. come faccio?

  60. Buongiorno, le pongo il mio quesito, nel 2007 sono passata da full time a part-time 20 ore e nel nuovo contratto mi hanno messo quanto segue:
    preso atto della sua disponibilità a rendere la prestazione nell’ambito di due differenti articolazioni di orario conformi alle esigenze di vendita anche in occasione delle domeniche e delle festività infrasettimanali , le comunichiamo le sue possibili articolazioni di orario:
    -orario con domenica riposo di legge giovedì-
    -orario senza domenica riposo di legge domenica-
    io ho orari diversi dal lunedi al venerdì faccio 12.30/15.30 il sabato 12.30-16.30 la domenica 16/19
    Al momento della firma del contratto le domeniche erano poche e le facevo tutte ma dopo le liberalizzazioni il negozio apre sempre e per avere una domenica devo sudare sangue.
    Posso oppormi o devo arrendermi a questo schifo???
    Adesso poi stanno anche provando a farci partire le ferie facendoci stare a casa dalla domenica antecedente e rientrare la domenica post ferie per poter scaricarti 6 giorni effettivi di ferie e non avere il recupero della domenica nella settimana di ferie ………è possibile fare una cosa simile?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta che mi darà.
    Saluti Giuliana

    • Buongiorno Giuliana, purtroppo il contratto che ha firmato la obbliga a lavorare la domenica (non i festivi). Anche sulle ferie la norma è rispettata. Per fare qualcosa ci dobbiamo organizzare e dobbiamo lottare contro questo scempio.

  61. salve, sono un commesso part time di 30 ore settimanali, al 5 livello di inquadramento del ccnl, con contratto a tempo indeterminato firmato in data luglio 2015.
    vorrei gentilmente sapere due cose, la prima riguardo al numero massimo di domeniche che devo lavorare durante l’anno (siamo aperti tutto l’anno mattina e pomeriggio tranne i giorni di pasqua , natale e santo stefano ed il 1 gennaio.
    inoltre vorrei sapere se sono obbligato a fare orari spezzati, cioè ad avere rientro lo stesso giorno.
    grazie anticipate

    • Riguardo la flessiibilità non c’è scritto nulla, ma alla voce lavoro straordinario c’è scritto questo:
      in relazione alle particolari esigenze del settore del commercio e del terziario, al fine di migliorare il servizio al consumatore, con particolare riferimento ai flussi di clientela e di utenza, nei giorni in cui per effetto di disposizione comunali e/o di legge, il punto vendita rimane aperto in giorni festivi, Lei potrà essere chiamato a prestare servizio ed in questo caso riceverà in busta paga la maggiorazione preveista per lavoro festivo.
      il dipendente, qualora il datore di lavoro lo ritenesse necessario, si renderà disponibile ad effettuare lavoro straordinario e/o supplementare entro i limiti stabiliti dalla normativa vigente e dal CCNL applicato (massimo annuale di 200 ore)

    • Buongiorno Osvaldo, tutto dipende dalla griglia oraria firmata all’atto dell’assunzione e dall’eventuale accettazione delle clausole flessibili ed elastiche.

  62. Buongiorno,lavoro in un negozio da 10 anni, sono passata da un contratto full time 40 ore ad un contratto part time 30 ore dal 2014, con orari fissi settimanali dal lunedì alla domenica con riposo venerdì. Da quanto ho capito per legge avendo la Domenica inserita negli orari del contratto non me ne spetta nessuna di riposo, ma sotto gli orari nel contratto ho una dicitura che dice ” in caso di riposo Domenicale il riposo infrasettimanale diventa lavorativo “, vuol dire che ho diritto anche io a qualche domenica di riposo ? Grazie mille per la risposta.

  63. BUONGIORNO AVVOCATO,
    VORREI SAPERE QUAL’è LA PERCENTUALE DI MAGGIORAZIONE DEL LAVORO DOMENICALE NEL CONTRATTO DEL COMMERCIO?30% O 10%?SONO ASSUNTA CON CONTRATTO 40 ORE SETTIMANALI DISTRIBUITE DAL LUN ALLA DOMENICA DA STABILIRE MENSILMENTE IN BASE ALLE ESIGENZE AZIENDALI.
    GRAZIE

    • Buongiorno Eva, ,n relazione a quanto previsto dal comma 5 dell’articolo 141 CCNL Commercio, ai lavoratori che non beneficiano di trattamenti economici o di maggiorazioni di miglior favore previsti dalla contrattazione integrativa o comunque acquisiti, verrà riconosciuta la maggiorazione del 30% sulla quota oraria della normale retribuzione di cui all’art. 193 per ciascuna ora di lavoro prestata di domenica. Tale maggiorazione è omnicomprensiva e non cumulabile.

  64. buongiorno…dopo una maternità ll azienda mi ha concesso il parto time…prima ero full time forfettizzata in quanto direttore di negozio…non lavoravo le domeniche ma semplicemente perché ero un costo eccessivo…al cambio mi hanno inserito ka domenica lavorativa…nel punto vendita in cui stavo la facevo..dal novembre 2016 mi hanno trasferito in un negozio chiuso la domenica…quindi non lavoro più…le mie domande sono due…sono obbligata ad andare in altri punti vendita la domenica? posso chiedere una variazione di orario levandola perché in fondo non la lavoro da molto essendo il mio punto vendita chiuso?
    grazie

    • Buongiorno, se il suo punto vendita è chiuso la domenica, le ore che dovrebbe lavorare le devono essere spalmate per i restanti giorni della settimana.

      • grazie per la sua risposta..in effetti le mie ore sono spalmate da lunedì a sabato…mi chiedevo però se mi possono obbligare ad andare in un altro punto vendita aperto la domenica visto che nella griglia oraria avrei il turno..è successo di sentirsi dire …ti ricordo che hai la domenica lavorativa.. ed essere mandati in altri negozi…inoltre mi avevano detto che potrei chiedere una variazione della griglia oraria perché dopo 6 mesi che non si rispetta xchè chiuso la domenica ci sarebbero i termini x chiedere una variazione….ovviamente parlo da ignorante in materia….grazie ancora…

  65. Buonasera avvocato
    Lavoro in negozio sempre aperto le domeniche, salvo alcune in agosto. per garantire una copertura dei reparti stiamo a casa la domenica 1 volta al mese c.a e spesso corrisponde alle ferie. Le chiedo, superando le 26 previste come possiamo rifiutare la prestazione se, essendo in pochi, ci sono esigenze aziendali?

    • Buongiorno Mirko, le esigenze aziendali non sono un problema che deve risolvere il lavoratore. Dopo il numero massimo di domeniche lavorative esigibili deve essere il datore di lavoro a trovare una soluzione praticabile.

  66. Buongiorno,io sono una mamma di una bimba di 8 mesi e ho un contratto full time presso un ipermercato e dovendo rientrare a breve no fatto richiesta per retrocedere a un part time.La ditta non sembrerebbe ben predisposta almeno che non firmi un contratto part time 16+8 cioè quindi con le domeniche incluse!ovviamente non sono interessata,possono rifiutarsi un semplice 24h.?e se dovessifare rimanere a 38h possono obbligare a fare turni domenicali inclusi nelle 38h ,tenendo conto che fin dal primo giorno di lavoro non l’ho mai avuto in orario ma mi è sempre stato fatto fare in straordinario con la dovuta maggiorazione in busta?..ringrazio anticipatamente per una sua eventuale risposta!

  67. Buongiorno avvocato, le spiego la mia situazione.
    Io sto concludendo ad agosto un contratto temporaneo part time di 24 ore settimanali concessomi nei primi tre anni di mio figlio. Ora mi trovo a scegliere se portarlo a definitivo oppure tornare automaticamente al mio vecchio contratto di 40 ore settimanali senza domeniche inserite all’orario di lavoro….io ad oggi ho lavorato per 19 domeniche. Nel caso decidessi di fare 40 ore rientro nella regola delle 25 domeniche annuali??? Quindi fino a dicembre lavorare per massimo altre 5??? Spero di essermi spiegata…. la ringrazio anticipatamente. Elena

  68. buonasera avvocato,
    la mia azienda, per il prossimo anno, mi chiederà’ di pianificare le 25 domeniche lavorative come da contratto.
    posso scegliere io quando farle? possono impormi loro quando lavorare di domenica?
    posso farle tutte in sei mesi ( circa), e per i successivi 6 mesi non dare disponibilità”?
    posso decidere per un mese di non lavorale?
    grazie anticipatamente silvia.

  69. Buongiorno Avocato, avendo griglia domenicale vuota , ma purtoppo la clausola della domenica in deroga, essendo una part time 24 ore sett, mi hanno riferito che tramite avvocato si può sciogliere le clausole. MI conferma se veritiero! La ringrazio anticipatatmente saluti Lé

    • Buongiorno, le confermo che le clausole flessibili ed elastiche possono essere disdettate. L’atto scritto di ammissione alle clausole flessibili od elastiche, deve prevedere il diritto del lavoratore di denunciare il patto stesso, durante il corso di svolgimento del rapporto di lavoro a tempo parziale, almeno nei seguenti casi:

      esigenze di tutela della salute certificate dal servizio sanitario pubblico;
      comprovata instaurazione di altra attività lavorativa;
      esigenze personali di cui all’art. 157 del CCNL, debitamente comprovate.

      La denuncia, in forma scritta, potrà essere effettuata quando siano decorsi sei mesi dalla stipulazione del patto e dovrà essere accompagnata da un preavviso di almeno un mese.

      A seguito della denuncia di cui al comma precedente, viene meno la facoltà del datore di lavoro di variare la collocazione temporale della prestazione lavorativa inizialmente concordata, ovvero il suo incremento in applicazione delle clausole elastiche.

      Il datore di lavoro può, a sua volta, recedere dal patto con un preavviso di almeno un mese.

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