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“Lavoro nel commercio e ho visto dire e fare schifezze che vanno ben oltre l’immaginazione.”

Buongiorno Francesco,

ho trovato per caso una sua intervista su internet e dopo aver a lungo riflettuto ho concluso che chiederle aiuto era la sola soluzione percorribile.

Lavoro ormai da 5 anni nel settore del commercio, in una grande azienda della GDO settore discount. Nel gruppo abbiamo anche supermercati e ipermercati. Ricopro ad oggi la mansione di capo negozio o, come ci chiamano nell’ambiente, gerente di filiale. In questi anni ho assistito e subito in prima persona ogni genere di sopruso e  di ricatto, ho visto dire e fare schifezze che vanno ben oltre l’immaginazione.

Sono ormai due mesi e mezzo che sono a casa in mutua e, dopo una serie controlli medici, mi è stato consigliato di vedere uno psichiatra perché è stato sospettato che i miei disturbi potessero essere causati da stress lavorativo. Ho cominciato una terapia con una psicologa e ora inizia ad andare meglio.

Dire stress lavorativo e fare un complimento a queste persone che giorno dopo giorno ti vessano, insultano gridano, bestemmiano, minacciano  e attuano le loro MINACCE. Persone che intrecciano relazioni con alcune gerenti alle quali poi permettono di utilizzare il potere a loro concesso per i favori ottenuti contro le povere malcapitate che si trovano sotto di loro. Utilizzano le trasferte per punire le persone, trasferte che regolarmente non vengono pagate, turni di lavoro comunicati giorno per giorno o addirittura ora per ora,  orari incredibili che vanno ben oltre le ore contrattuali e che peraltro o non vengono pagate o se vengono pagate non vengono riconosciute come straordinarie e tantomeno segnate nel cedolino come tali. E guai a rifiutare di fermarsi sul posto di lavoro.

Vengono gestiti i punti vendita con il personale ridotto all’osso, concedendo un monte ore irrisorio, e tutto questo fa sì che si inneschi un meccanismo perverso dove le persone per non ricevere lettere di contestazione si fermano ora dopo ora (non pagate), per non lasciare in difficoltà le colleghe nella filiale. Ma tutto questo non basta perché comunque non è mai sufficiente niente, nel momento in cui entra in filiale l’ispettore e il capo area fioccano rimproveri, e minacce di contestazione in parte anche attuate.

Per non parlare di livelli non riconosciuti e di mansioni ricoperte che vanno ben aldilà da quelle contrattuali.

E questa è solo la punta di  un iceberg.

Le chiedo aiuto per me e per tutte le persone che come me lavorano onestamente e con impegno.

Le lascio un mio recapito telefonico *** ******* nel caso in cui decidesse di voler andare a fondo a questa terribile situazione.

La ringrazio per aver letto queste righe e attendo suo prezioso riscontro.

About Francesco Iacovone

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Un commento

  1. Caro/a collega,

    tutta la mia solidarietà,io nel commercio ci lavoro da quasi 30 anni,quella che tu descrivi è la NORMALITA’, purtroppo,in questo settore

    Io pur avendo ricoperto ruoli di discreta importanza,responsabile di filiale e oltre,non sono mai stato visto di buon occhio dalle alte sfere,e quando ho detto “ADESSO BASTA” sono stato demansionato sulla base di NIENTE, senza mai aver ricevuto una lettera di contestazione,dato che i risultati li ho sempre portati,ma a certi giochini non sono MAI voluto stare

    le voci fuori dal coro non piacciono e vanno fatte tacere in questo ambiente

    tieni la testa alta e non farti piegare

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