Le commesse ripiegano la vita nello scaffale

Le commesse: la canzone di Daniele Bersanti scatta una fotografia che ben descrive la condizione di queste lavoratrici:

«Forse questo periodo strano ci ha dato degli occhi diversi, oppure semplicemente la possibilità di vedere meglio delle cose. Ed è così che mi è arrivata “Le Commesse”. Mi sono seduto su uno di quei divanetti che si trovano nei negozi, ho alzato gli occhi ed ho visto una scena che si ripeteva a loop: una commessa, assente, stanca, intenta a piegare e ripiegare la solita maglia che i clienti avevano preso e poi lasciato lì. Mi è sembrato da subito una chiave di lettura della sua vita. Ho scavato in quell’istante, in quell’immagine, e c’era lei, con tutte le sue fatiche, i progetti rimandati, quei vaffanculo soppressi da un sorriso laconico, i sogni un po’ abbandonati tra i vestiti ed un affitto da pagare, tra gli anni che passano ed i contratti stagionali che si ripetono».

Il videoclip di “Le Commesse” mette al centro una ragazza, protagonista dell’intera sequenza di immagini, lei e la sua routine scandita da momenti a volte ironici, altre malinconici. Daniele Barsanti, parallelamente, è una figura che osserva la ragazza dall’esterno e, in qualche modo, la accompagna nel corso delle sue ordinarie giornate. Daniele porta colore nella sua vita e, nel secondo ritornello, come protagonista di un sogno, si libera ballando in maniera dolce e sensuale ma, sul finale del video, l’incantesimo si spezza e torna alla quotidianità.

A voi il testo completo de “Le Commesse”:

Hanno perso la battaglia col Natale
e contro ogni tipo di festività
con il trucco e con il vizio di fumare
con le spese per la casa
e con il Dams all’università

Sono belle e sanno anche un po’ l’inglese
e non ti dicono mai la verità
hanno il fascino delle donne incomprese
e quei profumi che ti fanno
da sempre innamorare

Le commesse
hanno i sorrisi lunghi i cuori assenti
un fanculo in mezzo ai denti
sono vent’anni che hanno vent’anni
e un diploma magistrale
sono una vita che ripiegano la vita in uno scaffale
Hanno perso la battaglia col Natale
e contro ogni tipo di stabilità
con i tacchi e con il vizio di cambiare
troppo spesso quella foto
nella carta d’identità

Sono belle quando storpiano il francese
e poi non sanno proprio dirti la verità
hanno il fascino delle donne incomprese
e di quelle che non impareranno mai
mai a parcheggiare

Le commesse
hanno i sorrisi lunghi i cuori assenti
un fanculo in mezzo ai denti
sono vent’anni che hanno vent’anni
e un diploma magistrale
sono una vita che ripiegano la vita in uno scaffale

Le commesse
hanno una lista fatta ad hoc di complimenti
non ti dicono mai niente
sono vent’anni che hanno vent’anni e un contratto stagionale
sono una vita che ripiegano una vita nel sopportare

L’estate con i jeans
le playlist delle hit
e le nonne che fanno le milf
le bambine che fanno le teen
e i padri che sbagliano da sempre da sempre le taglie
naaa na na na na na na na

Le commesse
hanno una lista fatta ad hoc di complimenti
non ti dicono mai niente
sono vent’anni che hanno vent’anni
e un diploma magistrale
sono una vita che ripiegano la vita in uno scaffale
Hanno perso la battaglia col Natale
e contro ogni tipo di festività.

About Francesco Iacovone

About Francesco Iacovone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.