lavoro commesse pensieri parole roma

Le due giovani commesse…

Qualche tempo fa due giovani commesse di intimo femminile di un noto centro commerciale della capitale sono entrate nella mia stanza; le due giovani commesse avevano dei problemi sul lavoro.

Le ascolto attentamente, le due giovani commesse. Mi raccontano della quotidiana e standardizzata vita di tante giovani commesse alle prese con il basso salario, alla ricerca di una stabilità contrattuale, in difficoltà nel conciliare i tempi di vita con quelli di lavoro. Il tutto in totale assenza di libertà di parola e di critica.

Insomma, storie come tante… Storie di giovani commesse…

Finita la chiacchierata, le due giovani commesse si sono iscritte al sindacato e, sorridenti, stavano per uscire quando una delle due, candidamente, mi ha rivolto un’ultima domanda: “dimenticavo, rientra nelle nostre mansioni provare le nuove collezioni di intimo mostrandole al nostro direttore in camerino?”

Non so se ho provato più rabbia per quello schifoso di direttore o più meraviglia nel vedere come nella scala delle priorità delle due giovani commesse quella fosse stata l’ultima domanda, quasi en passant… Ma poi ho capito.

La domanda piena d’imbarazzo nascondeva la paura delle conseguenze di un fatto così grave, la paura di affrontare un percorso violento tanto quanto la violenza subita. Quella paura l’ho letta nei loro occhi, nella loro ritrosia a denunciare, quasi pentite di aver fatto quell’ultima domanda. L’ho letta nel loro abbozzare una quantomeno improbabile giustificazione: “ci dice che lo deve vedere addosso a noi per essere in grado di consigliarlo alle clienti”. Quella paura l’ho letta nella loro volontà di mettere tutto a tacere, “in fondo abbiamo bisogno di quel lavoro e come noi le nostre colleghe”.

Purtroppo nell’ombra dello sfarzo dei centri commerciali ci sono tante giovani commesse, tante giovani mogli, figlie, fidanzate, nipoti, che subiscono queste inaccettabili violenze. Purtroppo nell’ombra dello sfarzo dei centri commerciali ci sono tanti direttori schifosi che rimangono impuniti, coperti dal loro autoritarismo e dall’omertà.

In un mondo migliore le due giovani commesse andrebbero a lavorare senza subire violenze e il direttore schifoso andrebbero in galera. E allora, tutti insieme, costruiamolo questo mondo migliore!

About Francesco Iacovone

About Francesco Iacovone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.