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Mariangela: Zara spoglia la commessa della sua dignità

Sono al sindacato, un tiepido sole riscalda la stanza e davanti a me c’è Mariangela, una lavoratrice di Zara. Quello che mi racconta riesce a spegnere il sole e a farmi incazzare così tanto da doverlo raccontare.

Siamo a Roma, centro commerciale Roma Est, uno dei tanti negozi Zara sparsi per lo stivale e Mariangela è una delle commesse sorridenti che accoglie i tanti clienti giornalieri. Mariangela è una mamma di 4 splendidi bambini, che vive un matrimonio felice. Sembra una storia come tante, storie di commesse.

Ma un giorno Mariangela ha scoperto che i suoi quattro bambini hanno tutti una malattia rara, con degenerazione ossea e muscolare. La seconda dei quattro, a questo pesante fardello, aggiunge la spina bifida. Guardo il suo sorriso sereno e mi domando dove trovi la forza. L’ammiro silenzioso, con gli occhi che si fanno lucidi e io che fatico a nasconderlo.

Ma non è tutto, nel frattempo il marito di Mariangela si è ammalato di tumore, è stato operato e costretto a controlli periodici per la recidiva. Più la guardo e più riesco a riconoscere una forza non comune e la determinazione di risolvere i suoi problemi al lavoro, da Zara, da quell’azienda sorda alle sue sofferenze. Nonostante le 5 “Legge 104” in famiglia, riconosciute dalla commissione medica della ASL e note all’azienda.

Mariangela non chiede molto, chiede due giorni di riposo fisso di martedì e di giovedì, e un turno di chiusura il mercoledì. Per lei è tanto importante, per seguire questo complicato e sofferente ménage familiare. Mariangela è disposta a lavorare tutti i sabati e le domeniche e con i turni che vuole l’azienda. Ma niente, per un paio di mesi, discontinuamente, Zara le è venuta incontro. E poi? Poi… ”non sono tuo padre e non ti devo nulla”. Questo si è sentita dire e per questo stamane è qui.

Oggi è la vigilia di una manifestazione importante per i lavoratori del commercio, e io quella manifestazione la faccio con Mariangela al mio fianco e nel mio cuore, determinato a risolvere il suo problema, denunciandolo in tutte le sedi e gridandolo a chiunque mi darà ascolto.

Perché un mondo così fa schifo e tutti noi abbiamo il dovere di migliorarlo, almeno un po’.

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…Alcuni giorni dopo ho ricevuto la telefonata del dirigente delle risorse umane di Zara: Mariangela ha vinto e con lei tutti noi!! Mariangela ha ottenuto i turni per poter curare i suoi quattro figli e l”USB schiaccia ancora ZARA, la multinazionale dell’uomo più ricco del mondo. Una delle vittorie che più mi hanno reso felice. La vittoria di una donna, di una madre, di una moglie e di una lavoratrice. Un abbraccio e un grande in bocca al lupo a te, ai tuoi figli e a tuo marito, Mariangela… Di cuore!!

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