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MediaWorld: la crisi diventa un film

E’ domenica, una piovosa domenica di maggio. Ancora assonnato accendo il PC e, mentre sorseggio il mio solito caffè, vengo “catturato” da un video: i lavoratori MediaWorld hanno racchiuso la crisi tutta dentro un film.

Un vero capolavoro fatto in casa, degno del migliore degli spot di qualsiasi multinazionale. Non so chi abbia realizzato e postato il video su YouTube, ma so perché lo ha fatto!

La colonna sonora del video mi ha accompagnato per tutta la giornata: “… Heal the world – Make it a better place – For you and for me – And the entire human race…”; insieme al sapore amaro dell’ennesima crisi aziendale.

Le crisi sono come le guerre, e fanno male. Pensateci, si dice “fare la guerra” ma è davvero sbagliato, perché la guerra la si subisce, sempre e comunque; proprio come la crisi. Ecco, questo video ci racconta di come i lavoratori nella crisi, al pari dei bambini nei peggiori scenari di guerra, siano capaci di ridere e giocare, anche durante la chiusura del proprio luogo di lavoro. Questo breve video ci mostra quante donne, quanti uomini, quanti talenti vengono posti ai margini della società, per mantenere i lauti compensi di manager sempre più ricchi.

Quattro calci ad un pallone fatto con lo scotch griffato della multinazionale, nello scenario surreale di un megastore ormai spoglio, tra scaffali vuoti e colleghe che assistono divertite alla “partita”. Abbracci, balli ammiccanti, carrelli trasformati in “auto scontro” proprio come quelle del luna park. Ma soprattutto tanti sorrisi, capaci quasi di far dimenticare che questo non è un film come gli altri… Questo è il film della crisi.

Ma alla fine… la serranda che scende inesorabile ed il laconico annuncio al microfono: “Si avvisa la spettabile clientela che Mediaworld chiuderà definitivamente dopo 16 anni di onorata carriera. Grazie a tutti” … tra gli applausi dei colleghi ed il sottofondo della colonna sonora: “… Heal the world – Make it a better place – For you and for me – And the entire human race…”.

Oggi il negozio è chiuso e la ristrutturazione aziendale è già in atto. I lavoratori si vedranno applicati i contratti di solidarietà (verrà decurtato di molto il loro salario), verranno trasferiti in altri megastore e nessuna garanzia certa è data per il loro futuro. Mentre i manager super-pagati, dalle lussuose auto aziendali, probabilmente manterranno i loro lauti compensi.

Ma la crisi è come una guerra, si sa. E come in tutte le guerre, a morire sono soprattutto i bambini.

Io, però, non mi arrendo. Proprio come raccontato dalla colonna sonora del video: “… Heal the world – Make it a better place – For you and for me – And the entire human race…”. E come me, tante e tanti altri…

A te, a te che hai tanto talento e vorrebbero buttarti in mezzo ad una strada, insieme ai tuoi tanti colleghi (e splendidi attori) … Sì… dico a te… proprio a te che hai realizzato questo video… ce la metteremo tutta affinché ciò non avvenga! A te… mi ascolti? … Grazie per l’emozione che mi hai regalato nel grigiore di una piovosa domenica di maggio e, mi raccomando… cura il mondo; rendilo un posto migliore per te, per me, per tutti noi… ma soprattutto non arrenderti, mai!


Qualche giorno più tardi, ho scoperto che il video è stato realizzato da Marco (il nome è di fantasia), lavoratore Mediaworld, ed interpretato da tutti i suoi colleghi dell’ex punto vendita “Roma 1” … Ho scoperto anche che il video, da “pubblico”, è stato reso “privato” e “non condivisibile”. Ovviamente ho prontamente rimosso il collegamento a YouTube. In realtà non mi è stato mai spiegato il perché di tutto ciò e sono venuto a saperlo per puro caso, ma se chiudo gli occhi riesco ad immaginarlo!! E voi?

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