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Piazza Indipendenza: ma i padroni non li sgombrano mai?

Sono le sei del mattino, i furgoni della celere circondano le aziende. Agenti in tenuta anti sommossa presidiano gli ingressi. Gli idranti sono pronti. Stamane il Prefetto vuole vederci chiaro. Stamane il Prefetto ha inviato gli ispettori. Sfruttamento, illegalità diffusa, carenza delle più elementari norme di salute e sicurezza, evasione fiscale e contributiva sulla pelle della collettività. Ah… no… è solo un sogno… i reati dei padroni sono tollerati e guai a disturbare il manovratore.

I fatti di piazza Indipendenza mi fanno pensare, a lungo. I ben pensati gridano alla legalità a cazzi loro. Perché un migrante puo’ essere sfruttato, malpagato, ridotto in schiavitù, ma guai se cerca di esercitare un diritto. In questo caso il diritto all’abitare. E allora i legalisti de’ noantri non si scandalizzano se povera gente, tra l’altro con lo status di rifugiato e in alcuni casi con la cittadinanza italiana, viene messa ai margini. Viene allontanata da quell’accampamento con la violenza dell’acqua e dei manganelli. E non importa se dei bambini vedono e soffrono queste scene violente. Quello che importa loro è la legalità, dicono.

Non scriverò di piazza Indipendenza, è stato fatto tanto e bene, ma mi limiterò a osservare che della legalità non frega un cazzo a nessuno. Dove siete alle prime luci dell’alba quando i caporali caricano i migranti sulle auto per portarli nei cantieri? Sotto i vostri occhi? Senza indumenti di protezione individuale e per due lire?

Dove siete quando prendono forma le favelas ai margini delle nostre campagne? Quando a mezzogiorno e quaranta gradi all’ombra gli schiavi della terra raccolgono la frutta e la verdura che mangerete durante le vostre vacanze? E sapete quanto guadagnano? 2,5 euro l’ora!

Siete a dormire mentre i facchini notturni, spesso filippini, caricano i supermercati di tutti quei prodotti che troverete al mattino sui banchi illuminati dei nostri supermercati? Sapete a quale prezzo? Quanta paura? Che condizioni di vita? Dove siete quando i lavoratori della logistica caricano e trasportano il vostro IPad comprato su Amazon? Lavoratori con zero diritti, pochissimo salario e guai a parlare se no stai a casa!

Dove siete mentre pseudo consulenti del lavoro e false cooperative evadono tasse e contributi? Mentre vanno in deroga a Leggi dello Stato e “creano” buste paga a dir poco naif? Mentre si firmano lettere di dimissioni in bianco? Si molestano le donne sul lavoro? Si licenzia senza alcun lecito motivo? Si abusa fuori legge della precarietà?

Potrei continuare, ma lo sapete tutti e non vi interessa affatto. Perché la guerra contro i deboli è più semplice e nessuno di voi legalisti ha il coraggio di prendersela con il più forte. Un clima preoccupante, molto preoccupante. Un clima che si nutre delle vostre stupide paure e che compie il disegno più feroce: la guerra tra poveri.


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About Francesco Iacovone

Mi occupo di tutela collettiva dei diritti dei lavoratori. A me piace definirmi un lavoratore prestato al sindacato, anche se formalmente faccio parte dell’Esecutivo Nazionale USB... [Read more]

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