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Selvaggia Lucarelli attacca Zara: risponde la commessa

Selvaggia Lucarelli ha scritto un lungo post su Facebook dal titolo “Cose che succedono solo se compri da Zara.” Un lunghissimo racconto che parte dalle proteste di questi giorni in Spagna, contro la multinazionale dell’uomo più ricco del mondo, “per via dei manichini troppo magri esposti nei numerosi negozi Zara di cui è disseminato l’intero paese.”

In pratica, il racconto delle peripezie di un cliente Zara: tra cerniere incastrate a metà, taglie sballate e etichette poco chiare, richiama anche le commesse ad essere “gentili” e “verificare meglio di aver rimosso tutto, perché una volta su due provo a uscire dal negozio e varcato l’uscio suono come se avessi una cintura esplosiva sotto le mutande anziché l’antitaccheggio su una t-shirt da bambino.” E ancora: “…per cui io ho un forte sospetto: i commessi di Zara sono degli esseri profondamente sadici che spostano i capi a caso e si divertono a vederci vagare per il negozio farfugliando ‘Eppure era proprio qui!’”

Beh, sarà per l’atmosfera natalizia che le mette a dura prova, o per il giudizio affrettato di chi non conosce un lavoro tanto stressante e poco remunerato, ma la riposta non si è fatta attendere a lungo. Patrizia, commessa di Zara, ha replicato al popolare post della Lucarelli (oltre 24.000 like e 2.358 condivisioni), con un post sul suo profilo, a nome dei suoi numerosi colleghi…

Ho letto il post di Selvaggia Lucarelli, a riguardo dei commessi e dell’azienda per cui lavoro: Zara.
Ebbene mi vien da sorridere, anzi da ridere.
E credo di parlare a nome di tutti i miei colleghi commessi.
Invito la signora, invece di stare seduta davanti una scrivania a far soldi frugando insistentemente nella vita degli altri per fare gossip, e criticando sempre qualunque persona e qualsiasi cosa succeda, ad alzare i tacchi e andare a lavorare.
La invito pure a scambiarci i ruoli un solo giorno. Solo uno.
Io seduta comodamente a scrivere articoli al posto suo e lei, dato che è tanto brava, al mio posto a svuotare camerini, a controllare capo per capo se fosse difettato, a servire tremila persone che ti chiedono cose diverse, a leggere bene un cartellino e soprattutto le modalità di lavaggio. (Si perché lei la vede tutti i giorni la lavatrice. Dove lo troverà il tempo non lo so).
La invito gentilmente a fare il nostro lavoro.
Così poi, prima di giudicarci “sadici” si morde la lingua.
Troppo facile giudicare facile, quando hai una vita facile.
Scusate il gioco di parole, ma credo che abbiate afferrato il concetto.

In realtà, neanche io ho mai capito la professione di Selvaggia Lucarelli e la ragione della sua popolarità, ma questa è un’altra storia. A Patrizia, la commessa di Zara arrabbiata, e ai lavoratori del commercio tutti, il mio più grande in bocca al lupo in questi giorni di isteria collettiva prenatalizia.

About Francesco Iacovone

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12 Comm.

  1. Ho lavorato da Zara per ben cinque anni e posso dire alla signorina di avere rispetto delle commesse di Zara perché sono messe a dura prova dalla mattina alla sera, hanno il compito di rifornire il Negozio ogni ora facendo il 24 che la signorina giustamente non sa cosa sia, ma è un resoconto delle taglie mancanti di tutto il negozio dalla A alla Z. Non c’è mai pace quindi se la commessa Zara non può soddisfare tutte le clienti è solo per mancanza di tempo, non perché non sia all’altezza… chiaro Lucarelli?

  2. Questa lucarelli e solo una casinista!

  3. Mi rendo sempre più più conto di quanto sia facile giudicare….criticare. … ..senza aver nessuna conoscenza di questo argomento. ..sono una commessa ed è 15 anni che faccio questo lavoro…..
    La signora Lucarelli che scrive e ovvio che non ha conoscenza dell’enorme sacrificio e dedizione che questi lavoratori ci mettono… il più delle volte sotto pagati. ..e con contratti a termine……la invito a parlare se ne ha voglia con i lavoratori di questa categoria ormai diventata di serie b….magari può nascere un confronto costruttivo…e chissà può dar voce a chi da tempo ormai rimane inascoltato…….auguro un sereno Natale a tutti ….e anche a lei signora Lucarelli nella speranza possa leggere il.mio umile e sincero commento.

  4. Passi la critica a Zara, ma le commesse cosa c’entrano? Sadiche? Soltanto lavoratrici che eseguono le direttive del capo di turno.

  5. Ma la Sig.ra Lucarelli ha mai provato a lavorare? Almeno un po’?

  6. Beh voglio dire non che conosca bene la lucarelli ma da quel che ne so è una donna molto equilibrata. Se ha voluto muovere una critica alla commessa in questione credo che l’abbia fatto con l’intenzione di di smuovere un po la sua autocritica. Infatti credo che sia riuscita nell’intento visto che la polemica replica non si è fatta mancare. A me pare di aver avvertito una nota di invidia, nello sminuire la propria importanza nel ruolo ricoperto di commessa di un prestigioso marchio come quello di “Zara” nei confronti di una blogger giornalista in questo caso la lucarelli. Credo anche la stessa commessa qualche volta nella sua vita abbia criticato l’atteggiamento di una qualche commessa in circostanze varie trovandosi a fare degli acquisti, magari facendo il raffronto con la sua professionalità. Ognuno nella vita ha dei ruoli lavorativi più o meno stressanti dal punto di vista psico fisico, forse non equiparatamente pagati, ma non per questo possiamo dire io mi faccio il cu..o dalla mattina alla sera e tu non fai un ca..o perciò non puoi criticarmi. La critica è sempre legittima anche quando non è giusta, sta a noi saperla confutare. Ricordate quella regola ? “Il cliente ha sempre ragione” beh se c’è da 100 anni un motivo ci sarà , l’importante è il rispetto della dignità, poi se viene qualche critica ingiusta fa nulla, anche quelle sono costruttive e servono per ricordarci che siamo vivi! Un saluto a tutti!

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